“La letteratura non è straniera a nessun territorio”. Con un tweet Roberto Saviano ha annunciato che sabato 9 maggio tornerà a calcare il palcoscenico di Amici per leggere le Notti Bianche di Dostoevskij. Dopo l’esperimento del mese scorso, in cui con un monologo sui migranti e temi come tolleranza e apertura verso il mondo e l’altro da sé la personalità di Saviano si era già umilmente presentata nel bel mezzo della puntata dell’11 aprile, l’autore di Gomorra torna a parlare alle nuove generazioni. L’altra volta arrivò quasi alla mezzanotte, nel momento in cui tutti ormai aspettavano di conoscere il nome dell’eliminato.

Sabato prossimo invece sarà la volta di un vero e proprio flash mob della letteratura, anticipato da Silvia Fumarola su Repubblica, che tra le usuali interpretazioni canore e ballerine metterà il pubblico di Amici a confronto con un grande classico e con l’intento di incoraggiare i ragazzi alla lettura. “Nessuno più di un ventenne – ha detto lo scrittore a Repubblica – ha il diritto meraviglioso di avere un libro tra le mani, mettete il naso tra le pagine senza timore, le complessità è bella da affrontare. Un libro non sono semplici parole”. Messe al bando le ipocrisie intellettualoidi nei confronti del format Saviano conferma la sua intenzione di parlare al grande pubblico, dopo aver già risposto nel suo precedente intervento a chi aveva storto il naso per la inusuale ospitata:  “Sicuramente sembra strano che sia qui. Cosa c’entro? Non canto, non ballo, scrivo, vengo da un altro percorso. Eppure in realtà sono convinto che è il posto giusto – aveva detto lo scrittore -. Cerco sempre di parlare ai ragazzi, mi nutro dell’incontro con loro, vado nelle scuole, nelle università e questa in qualche modo è una scuola particolare e quindi sono contento e lo ritengo un privilegio potervi parlare”.

Lo scrittore ha confessato che spesso in “questi anni complicati” ha identificato la sua stessa vita con i libri: ” Dove c’erano i libri, mi sentivo a casa – ha confessato Saviano al pubblico di Amici – Le notti bianche da ragazzino mi piaceva tanto, il protagonista non ha nome, è il Sognatore…”. Aveva vari libri in mente, scrive la Fumarola su Repubblica, ma alla fine la scelta doveva ricadere tra Lo straniero di Camus, Emily Dickinson e Dostoevskij. “Le notti bianche l’ho amato molto. L’avrò letto a vent’anni, le quattro notti trascorse a confessarsi – a raccontato lo scrittore – beh, sono lo spazio più sensuale della letteratura russa anche se non c’è nemmeno un bacio”. Nel suo video che andrà in onda durante la trasmissione ci sarà una citazione anche di Gustave Flaubert, che spiegava: “Non leggete per divertirvi, non leggete per istruirvi, no, leggete per vivere”.