#oratoccanoi. L’hashtag non è uno slogan ma un ‘avvertimento’ sinistro. A scendere in campo è un ‘figlio di’. Signore e signori, ecco a voi, Armando Cesaro. E’ il secondogenito dello statista di Sant’Antimo, Luigi Cesaro, conosciuto nell’ambito istituzionale con il soprannome di Giggino ‘a Purpetta.

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Il giovane rampollo della casata Cesaro è pronto al grande salto: candidato con il partito di Forza Italia alle prossime elezioni del 31 maggio per il rinnovo della Regione Campania. Il figlio di ‘a Purpetta ci crede, informa dal suo sito web che da quando aveva 14 anni si è sempre appassionato per la politica. Gavetta, tanta gavetta. Appena tolti i calzoncini corti Cesaro junior è stato eletto rappresentante degli studenti al Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore, “ricevendo un plebiscito di preferenze mai registrato prima in simili elezioni nella provincia di Napoli”.

Chissà forse è per via del cognome? Mah! E dai banchi di scuola comincia una fulminea carriera che in pochi anni lo porta niente di meno che alla presenza di Silvio Berlusconi alla nomina di presidente nazionale di Studenti per le libertà. Un grande. E con “la nascita della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, mi è stata concessa la possibilità di ricoprire l’importantissimo ruolo di Vice coordinatore Nazionale”.

Armando Cesaro nella sezione “Chi sono” del suo sito web sottolinea che “Oltre alle grandi vittorie studentesche, insieme al mio gruppo abbiamo contribuito a fare della Campania la Regione più azzurra d’Italia, nella convinzione che devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani e che bisogna ‘lottare’ per i propri ideali e per i propri ‘sogni'”. A far scendere il figlio di ‘a Purpetta nell’agone politico come testa di serie e quindi sbaragliare la concorrenza all’interno del partito oltre al suo papà c’è stato lo zampino del suo ‘zio’ politico, un mentore, un padrino: Nicola Cosentino, l’ex potente coordinatore regionale, deputato e sottosegretario all’Economia caduto in disgrazia e ristretto nelle patrie galere di Terni. Cesaro junior come Alice nel paese delle meraviglie sembra prigioniero di un sogno per lui, un incubo per molti altri.

In un tweet scrive : “Abbiamo il coraggio di dare ordini al futuro! Orgogliosi della nostra storia! In Campania con Stefano Caldoro”.

Ecco bisognerebbe usare le parole con più parsimonia e meno enfasi, la sua storia è sempre quella di Cesaro padre e di Cosentino ‘zio’. Comunque non è giusto far pagare ai figli le colpe dei padri, anzi. E Giggino ‘a Purpetta, lo sa. Tanto è vero che non parteciperà ufficialmente alla campagna elettorale. Niente comizi, niente interviste. Peccato! Il noto ‘sterminatore dei congiuntivi’ poteva regalarci qualche primizia delle sue, portare un po’ di allegria con qualche strafalcione linguistico. Come dimenticare le gaffe di Cesaro padre, le ancora più cliccate di YouTube. Orrori lessicali. Confondere Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, con Melchiorre, uno dei tre re Magi; oppure un ‘tic tac’ al posto di un diktat e anche un qualche ‘pobblema serio e impottante’.

Questo clima elettorale, porta amnesie e transumanze. E’ il caso di Paola Raia, ex azzurra, cosentiniana di ferro, oggi candidata al fianco del condannato piddino Vincenzo De Luca. Esponente di peso di quel ‘Forza Campania targato Nick ‘o Mericano che quasi mandava in pezzi la giunta Caldoro. Ora la si vede in maxi-manifesti patinati accanto ad anziani con lo slogan suadente “Guardando al Futuro, avendo Presente, il nostro Passato”.

C’è anche spazio per le candidature a sostegno di Caldoro di Domenico Cozzolino, ex fidanzato, rivelatosi clamorosamente falso, di Noemi Letizia e Vittorio Romano, attuale marito della stessa Noemi, nonché responsabile dei club Forza Silvio per il Sud Italia. Le sorprese non sono finite con Lega Sud Ausonia (centrodestra) c’è Stefania La Greca, una sexy modella che ricorda molto gli anni ruggenti delle igieniste dentali. E meno male che i due candidati a governatore si erano impegnati a selezionare una classe politica degna. Ci consoliamo almeno con il Movimento 5 Stelle che schiera Valeria Ciarambino candidata a governatrice.