“Mi è salito il sangue al cervello ed ho chiamato”. M.D., medico di Foggia, ha letto stamattina l’articolo di Repubblica dal titolo “G8, la seviziatrice di Bolzaneto ora dà lezione di diritti”, nel quale veniva rivelato che Milena Zaccardi, condannata (in sede civile, perché per il penale è intervenuta la prescrizione) per gli abusi inflitti sui fermati del G8 nel centro di detenzione di Bolzaneto, avrebbe relazionato in un convegno intitolato, paradossalmente, “La saluta nelle carceri: zone d’ombra e aree di sviluppo”. A quel punto ha alzato il telefono ed ha chiamato l’ordine dei medici di Genova, cercando il presidente. Non trovandolo, decide di virare sulla Asl3 Liguria, organizzatrice del convegno e azienda di cui è dipendente la dottoressa Zaccardi, chiedendo di parlare con il dirigente. Il centralino le passa la dottoressa Teresa Lupis. “Mi sono presentato, le ho detto di essere un medico e di essere rimasto  sconcertato e a disagio, come medico, nell’apprendere che c’è una collega condannata che, non dico continui a lavorare, ma alla quale addirittura viene affidato l’aspetto congressuale, la direzione scientifica, assieme ad altri colleghi, di un convegno intitolato poi in quel modo! Mi sembra grottesco e uno schiaffo per chi sta cercando giustizia. Le ho detto questo.”
La signora Lupis, raggiunta al telefono, si è giustificata sostenendo di non aver mai saputo niente di questa storia e che la situazione non avrebbe dovuto verificarsi. Poi, dopo aver parlato con il direttore generale, ci ha assicurati che la dottoressa Zaccardi non parteciperà al convegno, che prenderanno provvedimenti e che, a breve, uscirà un comunicato molto chiaro sulla faccenda.
Il comunicato, come promesso, non è tardato ad arrivare, ed è lapidario: “La Direzione Generale di ASL3, appreso che la dott.ssa Zaccardi è stata individuata come relatore e componente della segreteria scientifica del congresso “La Salute in Carcere: zone d’ombra e aree di sviluppo“, ritiene tale scelta assolutamente inopportuna. La Direzione, alla luce dei fatti accertati in sede penale e dei conseguenti provvedimenti disciplinari intrapresi dall’Azienda nei confronti della dott.ssa Zaccardi, in relazione ai fatti ben noti riguardanti il G8 del 2001, ritiene che la dipendente non possa rappresentare Asl3 in un evento pubblico da tenersi a Genova, città dove gli eventi del G8 hanno lasciato un segno indelebile. Il convegno “La Salute in Carcere: zone d’ombra e aree di sviluppo“, inizialmente previsto domani al Museoteatro della Cornrnenda di Prè, è pertanto annullato.”
Questa scelta non servirà a cancellare l’umiliazione subita da quei cittadini nelle mani dello Stato nel centro di detenzione di Bolzaneto nel luglio 2001 ma è un segnale importante per l’affermazione di quei principi che uno Stato di diritto dovrebbe difendere e degli ideali sui quali dovrebbe poggiarsi. Quegli stessi ideali che hanno portato quel medico ad avere la forza di indignarsi e a fare qualcosa per fermare quello che ai suoi occhi appariva uno scempio.