Più di cinque milioni di telespettatori, quasi il 25% di share, per una interminabile semifinale dell’Isola dei Famosi, finita addirittura all’1.15. Duecentoventicinque lunghissimi minuti che hanno messo a dura prova la resistenza persino dei più accaniti sostenitori del vip reality trash di Canale5. È stata la puntata del “giudizio universale”, visto che in previsione della finalissima di lunedì prossimo c’era da fare piazza pulita. Tre eliminazioni in una puntata sola, a cominciare dal bello ma scialbo Alex Belli, stracciato al televoto da Valerio Scanu. Il divetto di CentoVetrine si spiaggia su Playa Desnuda, dove trova un Siffredi sempre più magro e sempre più frignone, che deve fare i conti con una scottatura dolorosissima delle pudenda e ammorba i telespettatori con il solito pippotto sulla sua redenzione (“Non farò più film porno – dice – mi devo disintossicare”) e sulla voglia di diventare qualcosa a metà tra il papà della famiglia Bradford e Mario Adinolfi.

Belli accetta la sfida desnuda, non prima di aver ammesso una certa ansia da prestazione per il confronto inclemente con il Rocco nazionale. Ma non è ancora tempo di televoto tra i due, c’è da decimare la truppa, prima. Il secondo eliminato è Andrea Montovoli, che dopo un’Isola anomina e al limite dell’irrilevanza, si regala un sussulto finale rifiutando di spogliarsi pur di restare in gara, nonostante la madre, dallo studio, gli chiedesse a gran voce di far prendere aria ai gioielli di famiglia. Terza e ultima eliminata, la bambolona Cristina Buccino, bella da togliere il fiato ma dotata di una personalità e di uno charme superiori solo a quelli di Angelino Alfano. Buccino su Playa Desnuda con Belli e Siffredi? Il sogno di tutti i voyeur ultratrash. Un sogno infranto, visto che persino la disinibita calabrese decide di tornare a casa senza tentare il colpo di zinna finale.

Una sfida che doveva essere a quattro diventa dunque un testa a testa tra Siffredi e Belli: solo uno di loro potrà tornare in gioco (e in Palapa). Televoto lampo e ovviamente trionfa Rocco, anche contro Belli probabilmente avrebbero vinto anche Olindo e Rosa. Alex torna a casa, e saranno davvero dolori: CentroVetrine è stato chiuso, la sua presunta amante ha fatto la gioia di Barbara D’Urso raccontando piccanti particolari in diretta tv, e la moglie vorrà qualche spiegazione. Auguri.

Intanto siamo già oltre la mezzanotte, e resistere alla maratona isolana è impresa ardua. Ci sarebbe da aprire una enorme parentesi sulla durata elefantiaca delle prime serate televisive per accalappiare qualche decimale di share in più. Ma sarebbe un discorso troppo lungo (e noioso): limitiamoci a ribadire che il telespettatore meriterebbe un minimo di rispetto in più. A notte fonda, però, arriva la vera perla della serata. “Vale, Maria”. Due parole in croce, sibilate al telefono con il solito vocione che mette i brividi. È Maria De Filippi, che fa una sorpresa al suo pupillo Valerio Scanu e manda in visibilio i social network. La trasmissione è in ritardo da fare schifo, ma nessuno ha il coraggio di interrompere Nostra Signora della Tv, che si comporta al telefono come quando conduce i suoi programmi: silenzi, poche parole dosate, per poi chiudere con i complimenti alla trasmissione e alla Marcuzzi (che quasi si commuove, di fronte a cotanta consacrazione).

Un quarto d’ora dopo l’una, finalmente decidono di mandarci a nanna, ma prima c’è da annunciare i il nome dei nominati: scontro tra Titani tra Siffredi e Scanu, e uno solo dei due si giocherà la vittoria finale con Cecilia Rodriguez, Brice Martinet e le Donatella. Ma la gara è davvero l’ultima cosa che conta in questa edizione dell’Isola. Prendere sonno non è facile, vista l’ora. Poi ci ricordiamo che lunedì prossimo si chiude la baracca. E crolliamo. Sperando di non sognare le scottature di Rocco (“Alessia, ho il pisello nero!”), Rachida che torna in studio con una mise a metà strada tra Marta Marzotto e Liberace, o peggio ancora Pierluigi Diaco che anche ieri sera si è lanciato in un paio di interventi ammorbanti e ovviamente inutili, indossando una sciarpa rossa sperando di passare per intellettuale engagé.