Più di 200.000 morti e 11 milioni di civili costretti a lasciare le loro case, quattro milioni dei quali rifugiati oltreconfine e gli altri sette intrappolati in un Paese distrutto. La guerra della Siria, entrata ieri nel suo quinto anno, è in questi numeri spaventosi e nelle testimonianze dall’orrore vissuto o visto sul terreno.

Ma non meno impressionante è l’orrore osservato dall’alto. Da 500 miglia d’altezza si nota quasi esclusivamente il buio, come un enorme black-out. In Siria la guerra ha spento le luci. Le immagini diffuse dalla coalizione #withsyria alla vigilia del 15 marzo dimostrano che l’83 per cento delle luci visibili di notte in Siria si sono via via spente dal marzo 2011. Il dato emerge dall’analisi di una serie di immagini satellitari, effettuata dall’Università di Wuhan, in Cina.

immagine siria al buio

Nelle zone più colpite dal conflitto, come quella di Aleppo, la percentuale delle luci spente è di un incredibile 97 per cento. Le ‘eccezioni’ sono costituite dalla provincia di Damasco e da quella di Quneitra, al confine israeliano, dove la diminuzione dell’illuminazione è stata rispettivamente del 35 e del 47 per cento.

L’analisi delle immagini satellitari della Siria è stata diretta dal dottor Xi Li, del Laboratorio di Ingegneria informatica per l’osservazione, la mappatura e il rilevamento da remoto dell’Università di Wuhan.

I dati sono stati aggiornati a partire da uno studio effettuato dallo stesso Xi Li nel 2014 e pubblicato nella Rivista internazionale di rilevamento da remoto. Nell’articolo, il dottor Xi Li e il professor Deren Li avevano analizzato l’effetto della crisi siriana sull’illuminazione notturna come metodo per valutare e monitorare l’andamento del conflitto.

Comparando i livelli d’illuminazione nel marzo 2011 e nel febbraio 2014, la loro ricerca aveva evidenziato che in tutte le province siriane il livello d’illuminazione notturna era profondamente diminuito dallo scoppio del conflitto, nella maggior parte dei casi di oltre il 60 per cento. Gli autori avevano inoltre rilevato una correlazione diretta, provincia per provincia, tra il numero dei profughi interni e il minore livello dell’illuminazione notturna.

Le percentuali di diminuzione dell’illuminazione notturna dall’inizio del conflitto, provincia per provincia, sono le seguenti: Idlib 96 per cento; Al-Hasakak 77 per cento; Al-Raqqah 96 per cento; Al-Suwayda 80 per cento; Quneitra 47 per cento; Latakia 88 per cento; Aleppo 97 per cento; Hama 87 per cento; Homs 87 per cento; Daraa 74 per cento; Deir ez-Zor 90 per cento; Rif Dimashq 78 per cento; Tartus 87 per cento; Damasco 35 per cento.