Striscia la notizia almeno aveva ragione. E’ Stefano il vincitore della quarta edizione di MasterChef Italia. E alla fine è stato confermato anche il podio: l’agente immobiliare di Adria, 42 anni, ha battuto Nicolò, 21enne piacentino finito al centro della polemica tra il tg satirico di Canale 5 e il programma di Sky perché accusato di aver lavorato in un ristorante prima di partecipare al talent show (circostanza smentita da tutti gli interessati) e di lavorare attualmente per il ristorante di Carlo Cracco, uno dei giudici di MasterChef. Terza classificata, eliminata a metà gara, la casertana Amelia, uscita proprio sulla preparazione di un piatto campano, la palla di mozzarella.

E’ stato Nicolò a vincere la prima Mystery Box: nella “scatola del mistero” c’è in realtà uno specchio. E i tre aspiranti chef devono quindi creare piatti che rappresentino se stessi. Vince il più giovane e così può sfruttare il vantaggio per l’Invention Test. Qui a pesare sono i consigli e il giudizio della chef campana Rosanna Marziale che ha portato tre suoi piatti: la palla di mozzarella con tagliolini al basilico, la pizza al contrario e la zuppa di cozze nel latte di mozzarella nera. A essere eliminata proprio Amelia, figlia di cuoco che attualmente però ha un bar, e scendono le prime lacrime (di tutt’e tre i concorrenti).

La finalissima a due ha come spettatori tutti i concorrenti eliminati: da Paolo il catechista andato fuori nella penultima serata del programma a Filippo “l’antipatico”, da Silvana “la casalinga” con un debole per Cracco al “mitico” Conte Garozzo al quale i giudici davano del lei proprio per la discendenza araldica. E poi ci sono le famiglie di Stefano e Nicolò che sono chiamati a cucinare più piatti per assaggi diversi. “Una sfida durissima – spiega Joe Bastianich – in cui metterete a confronto le vostre due idee di cucina”. La gara comincia sotto i peggiori auspici: Nicolò fa cadere a terra una bottiglia di olio. Che per gli scaramantici è tutt’altro che un buon segnale, anche se Bruno Barbieri – il terzo dei giudici – sottolinea che per fortuna non è caduto il sale.

I tre giudici, dunque, siedono a tavola e cominciano ad arrivare i piatti: pesce o carne, risotti e creme, dessert, sei portate per Stefano, sette per Nicolò. La tensione mette in difficoltà entrambi gli aspiranti chef. Di certo c’è la sequela di complimenti che tutt’e tre i giudici dispensano ai finalisti: “La più bella finale”, “Non abbiamo mai avuto una qualità così alta”. Ma alla fine i giudici Barbieri, Cracco e Bastianich devono scegliere il vincitore. E è Stefano. Se MasterChef ha anche vinto la sfida degli ascolti bisogna aspettare ancora un po’.