La regina è caduta, viva la regina! Da ieri sera sui social network non si parla d’altro: Madonna è caduta rovinosamente durante l’esibizione ai Brit Awards e il video del capitombolo è diventato virale.
Dopo l’esibizione leggendaria ai Grammy di qualche settimana fa, la regina del pop era pronta a bissare il successo sul palco dei premi britannici della musica sulle note di Living for love, la sua ultima hit tratta dall’album Rebel Heart. Corpo di ballo sontuoso, coreografie da ragazzina nonostante i 56 anni suonati, costumi bellissimi. E proprio un costume ha tradito la cantante, visto che il mantello griffato Armani non si è slacciato come previsto e Madonna è letteralmente precipitata dalle scale di schiena, tra l’imbarazzo dei ballerini e lo stupore del pubblico di mezzo mondo. Lei, però, non ha fatto una piega: si è rialzata, ha sistemato il bavero del fatal mantello e ha continuato l’esibizione con una nonchalance invidiabile.

Cose capitano ai vivi, insomma, ma se capitano a Madonna, regina incontrastata degli ultimi trent’anni di musica e cultura popolare, il tanto temuto dibattito è inevitabile. Anche perché ogni singolo passo della cantante italo-americana è da sempre motivo di discussione e di opinioni diametralmente opposte. In fondo il mondo si divide in “madonnari” e laici, con i primi pronti a difendere la loro beniamina fino all’ultimo respiro, anche a dispetto di un’evidenza che spesso è indifendibile. Veronica Louise Ciccone compirà cinquantasette anni il 16 agosto prossimo e a guardarla sembra decisamente più giovane. Buon per lei, ovviamente, ma il confine tra donna bionica e attempata signora che non accetta l’inesorabile scorrere del tempo è sempre più labile. Già ai Grammy, Madonna aveva addirittura mostrato le granitiche chiappe, strette in un body da ragazzina, e anche lì apriti cielo: sexy? Coraggiosa? Ridicola? In realtà il “chi se ne frega” è dietro l’angolo, ma è inutile fingere uno snobismo fuoriluogo. Madonna è il pop, il pop è la cultura dei nostri tempi. Quindi, permettetecelo, Madonna è la cultura dei nostri tempi. Può non piacerci, per carità, ma è così. E allora anche le chiappe al vento di una quasi sessantenne diventano paradigma di qualcos’altro, stimolano discussioni serissime tra intellettuali, oltre che faide violentissime tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori (con i fan di Lady Gaga in prima fila). E se già un body stretto aveva provocato un putiferio, figurarsi la clamorosa caduta di ieri sera.

Sui social e sui siti di mezzo mondo è tornata d’attualità la domanda di sempre: è la fine rovinosa di Madonna? Ovviamente no, visto che la cantante continua a essere un fenomeno culturale e di costume (un po’ meno musicale) di indiscutibile grandezza. Però, perché un però c’è sempre, forse è il caso di riflettere su cosa può fare e cosa non dovrebbe più fare una donna della sua età onde evitare il rischio di risultare ridicola che è sempre dietro l’angolo.
C’è da scommettere che la cantante non cambierà di una virgola il suo modo di esibirsi, perché in fondo è vero che non accetta il tempo che passa e vuole restare attaccata con le unghie e con i denti a una giovinezza che è volata via da quel dì. E allora ci ritroveremo ancora qui, tra qualche tempo, a commentare l’ennesima provocazione, o magari un’altra caduta. Perché l’elisir di lunga vita di Madonna è proprio questo, la continua e gioiosamente superflua discussione su cosa può e cosa non può più fare. La sua musica, purtroppo, è in secondo piano ormai da tempo. È un fenomeno di costume, come dicevamo, e come tale va considerata. Almeno fino a quando le reggeranno le rotule e i femori. Perché le chiappe rinsecchite e i bicipiti scolpiti possono solo rimandare di un po’ il declino inevitabile. E la Regina dovrà abdicare, prima o poi, anche se molte delle sue aspiranti eredi (da Britney Spears a Christina Aguilera) sono già sprofondate nella polvere mentre lei è ancora lì, tra una caduta e una provocazione, incurante dell’età considerevole e pronta a rialzarsi di nuovo.