Teatro e città blindati per “Je suis Charlie. E dopo?”. A Venezia venerdì si discute di Isis primavere arabe nel convegno organizzato al teatro Goldoni dal teatro Stabile del Veneto, con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione Musei Civici e la Fondazione Oasis. E scatta la protezione speciale. Palchetti chiusi al pubblico (e in alcuni casi occupati dalle forze dell’ordine) e sala ridotta a poco più di 400 posti dagli 800 di partenza. Non solo. Altri agenti circonderanno lo stabile, alcuni si disperderanno nelle calli circostanti e non mancherà nemmeno il controllo dell’ “occhio elettronico” da remoto. Si tratta di una “Zona rossa” per un raggio di alcune centinaia di metri attorno al teatro. Per l’incontro, a ingresso libero, è arrivato un ultimo accorgimento: chi vorrà partecipare dovrà inviare una mail a teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it e oppure a info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it indicando nome, cognome, data di nascita, recapito telefonico e indirizzo di residenza entro le 17 di domani. Una misura di sicurezza che, per un convegno di questo tipo, non era mai stata attivata a Venezia.

A discutere sul palco del teatro veneziano, del resto, non sono nomi “qualsiasi”. Tra gli ospiti previsti: Housam Najjair, ex foreign fighter di religione islamica e nazionalità irlandese, reduce dai combattimenti in Libia e Siria (era nel gruppo che ha assaltato il compound di Gheddafi) e anche cognato di Mehdi al-Harati, il leader della Brigata Tripoli che ha giocato un ruolo cruciale nel 2011; ci saranno anche Padre Samir Khalil Samir, teologo gesuita, esperto del rapporto tra Occidente e Islam, Adnane Mokrani, intellettuale di religione islamica e Serra Yilmaz, celebre attrice turca che vive e lavora in Italia ed è tra le interpreti simbolo del regista Ferzan Özpetek.

Le misure di sicurezza sono state decise in un incontro tra le forze dell’ordine cittadine che si è tenuto in Prefettura martedì. “A vevamo bisogno, per l’incolumità delle persone, che fosse regolamentato l’accesso alla manifestazione in modo che fosse possibile risalire a chi sarà dentro il teatro – spiega il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia – durante la manifestazione saranno al lavoro forze particolari di polizia. Essendo una manifestazione particolarmente esposta attiveremo anche una procedura particolare di controllo da remoto. Quando ci sono partecipanti di questo calibro, misure di sicurezza aggiuntive sono d’obbligo, penso che sia l’organizzazione che i partecipanti dovrebbero esserne contenti”. Intanto, in poche ore le prenotazioni alle liste (aperte ieri) sono fioccate numerose. Più di 150 persone in una sola giornata hanno chiesto di essere inserite in lista. “I partecipanti stiano tranquilli: le modalità ci sarà la massima sicurezza con il minimo impatto sulla città – ha spiegato il questore di Venezia Angelo Sanna -non c’è alcun allarme attentato per il convegno ma i controlli si fanno si fanno prima non si aspetta che le cose succedano”.