– L’ipocrisia è un brutto vizio che hanno quasi tutti i politici italiani. Ieri ne abbiamo avuto un ulteriore esempio.

“La lotta alla mafia e alla corruzione sono priorità assolute” ha detto il neo Presidente della Repubblica Mattarella nel suo discorso di apertura. Sono seguiti scrosci di applausi da parte dei parlamentari del Pd. Sorrisi e sguardi soddisfatti: “Che discorso! Che Presidente!”.

Cosa ha fatto quindi il Movimento 5 Stelle il giorno immediatamente successivo? Ha chiesto di discutere con urgenza al Senato il disegno di legge sull’anticorruzione depositato da Piero Grasso (Pd) nel primo giorno di questa legislatura. E qual è stata la risposta del Pd alla discussione di una legge peraltro depositata da un suo stesso senatore? Ha votato NO. E’ l’ennesima prova che sulla corruzione al Pd piace parlare, ma non agire. Sono 2 anni che questo testo ammuffisce al Senato! Tutti ci dicono ogni giorno che il principale problema in Italia è la corruzione, ma per il Pd – alla prova dei fatti – non è un’urgenza.

– Le proposte M5S di cui i giornali di partito non vi parlano (perchè vogliono farvi credere che la corruzione si combatte con gli applausi)

Il pacchetto anticorruzione del Movimento 5 Stelle – di cui alla Camera è primo firmatario Andrea Colletti e al Senato Enrico Cappelletti – è stato definito efficace da vari magistrati e presenta proposte su cui tanti (a parole) convergono:

1. ripristino del falso in bilancio per combattere seriamente la raccolta di fondi neri che vengono sistematicamente utilizzati da alcuni imprenditori per corrompere il politico di turno e ottenere appalti in cambio;
2. blocco della prescrizione con il rinvio a giudizio per arrivare sicuramente a sentenza ed evitare che si ripetano altri casi Berlusconi (salvato dalla prescrizione ben 6 volte, per accuse che vanno dalla corruzione giudiziaria al falso in bilancio, e che probabilmente ne beneficerà anche per il processo sulla presunta compravendita di senatori che ha causato la fine del Governo Prodi);
3. inasprire le pene dei reati per corruzione e concussione.

Negli Stati Uniti un ulteriore strumento utilizzato per contrastare la corruzione è il whistleblowing, cioè si tutela e si premia chi denuncia reati con il 10-30% di quanto recuperato dallo Stato grazie alla denuncia (qui sulla profonda differenza fra delazione e whistleblowing). In Italia esiste soltanto la tutela e soltanto per i dipendenti pubblici, ma ciò non basta a spezzare il legame di fiducia fra corrotto e corruttore. Continua ad essere conveniente delinquere: i benefici sono maggiori dei rischi. Per questo la portavoce M5S Francesca Businarolo ha depositato una proposta di legge per estendere la tutela ai dipendenti privati ed introdurre un premio simile a quello americano.

– L’ipocrisia in Italia funziona perché gli italiani sono tifosi di un partito piuttosto che di un altro.

A molti italiani basta sentirsi dire quello che vogliono e poi non approfondiscono cosa è stato realmente fatto (e i giornali di partito ovviamente non li aiutano). Oggi il non laureato Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato un accordo nella maggioranza sul ddl anticorruzione. Subito i giornali di partito hanno rilanciato la notizia in prima pagina. Piccolo particolare? I giornalisti del Fatto Quotidiano hanno chiesto ad Orlando quando il testo potrà arrivare in Aula e lui ha ovviamente evitato di rispondere (le date portano male al governo Renzi?). Nel frattempo – a forza di annunci – sono passati ormai 2 anni!

Nel video pubblicato ieri da Alessandro Di Battista vedrete la dimostrazione dell’ipocrisia: applausi vs voto in Aula (unica arma dei cittadini per verificare le frasi del Governo, automaticamente prese per buone dai giornali di partito). Scandali come Mose, Expo, Mafia Capitale sono soltanto un nome diverso per uno stesso fenomeno: la politica al servizio delle organizzazioni criminali. Non tifate, ma giudicate se volete essere rappresentati da chi è disposto a vendersi – e a vendervi – pur di avere più soldi e potere. Altrimenti non stupitevi per la scoperta di nuovi scandali: come diceva Gomez “non sono mele marce, è un sistema“.

Su Twitter mi trovate qui: @GherardoLiguori