Pino Daniele è morto all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Il cantautore napoletano avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo. Secondo quanto riporta Il Mattino, è stato colpito da un infarto nella sua casa in Toscana a Magliano, nel grossetano, dove si trovava con la famiglia. Dall’azienda Usl 9 di Grosseto hanno riferito di aver ricevuto una chiamata dalla casa di Pino Daniele alle 21.15, ma l’ambulanza con il medico a bordo è stata poi rimandata indietro, perché il paziente era partito per Roma. I medici non hanno ancora accertato le cause della morte, ma il cantante soffriva da tempo di problemi cardiaci. “Pino Daniele è deceduto alle 22.45. Quando è arrivato – ha dichiarato Carlo Saitto, direttore dell’Asl di Roma – la situazione era talmente grave che abbiamo tentato la rianimazione cardiorespiratoria ma dopo pochi minuti si è constatato il decesso. Non c’era più nulla da fare. Non sono in condizione di dire – ha aggiunto – se si sia trattato di un infarto”. La salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale.

I funerali si svolgeranno il 7 gennaio al Santuario del Divino Amore, a Roma. La scelta di non farli a Napoli ha scatenato polemiche tra i concittadini del cantante, ma la figlia ha spiegato che il luogo è più adatto per una cerimonia per cui si aspetta un grande flusso di persone. Napoli non ospiterà neanche la salma di Pino Daniele, che verrà sepolto nel cimitero di Talamone, nel Comune di Orbetello (Grosseto). Il sindaco ha già confermato la richiesta da parte del legale della famiglia. Tuttavia, affinché i napoletani possano dare un ultimo saluto all’artista, la famiglia ha espresso la volontà che le sue ceneri vengano ospitate nei prossimi giorni a Napoli, come auspicato dal primo cittadino partenopeo de Magistris.

Il primo a dare la notizia della scomparsa del cantautore è stato Eros Ramazzotti, all’alba, su Instagram. “Anche Pino ci ha lasciato – ha scritto il cantante -. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo”. Nel giro di poche ore è arrivato il cordoglio dei colleghi e delle istituzioni.

 

Il cantautore napoletano, autore di grandi successi cantati in napoletano e in chiave blues come Je ‘so pazzo e Quanno chiove, era tornato in tour a dicembre con il live Nero a metà (il titolo di uno dei suoi album più famosi, uscito nel 1980), andato in onda il 30 dicembre in seconda serata su Rai1. L’ultimo tweet risale a tre giorni fa e recita: “Back home…In viaggio per casa”. Sotto una foto in bianco e nero della strada.

Il mondo della musica è in lutto. Tanti i colleghi che hanno voluto ricordarlo sui social network. Tra i primi tweet quello di Fiorella Mannoia: “Pino Daniele ci ha lasciato. Un dolore immenso, sono attonita, non trovo altre parole”. E dei Negramaro: “Fa male al cuore… Ciao pino!!!”. Ancora la band: “Ho appena sentito Eros, è tutto maledettamente vero: il nostro Pino Daniele non c’è più… una notte senza fine… Un dolore senza fine”. Su Facebook, Antonello Venditti ha scritto semplicemente: “Non ho più lacrime”. Lorenzo Jovanotti lo ha ricordato così: “Ciao Pino. Ciao uomo fatto di musica, amico generoso e artista grandissimo. Grazie di essere passato di qua a portare tutta questa bellezza”. Giuseppe Fiorello ha commentato: “La scomparsa di #PinoDaniele è un colpo pesante da sopportare. Ciao grande”. I Nomadi: “Un Pensiero per un Grande Cantante e Musicista… Ciao #PinoDaniele Salutaci le Stelle”.

Lo ha ricordato anche Laura Pausini che aveva duettato con lui proprio in piazza del Plebiscito a Napoli nel 2012. “Ho appena saputo che Pino è volato in cielo – scrive la cantante -. Sono molto scossa, immobile nel letto. Alla tua famiglia e ai tuoi figli, il mio pensiero e il mio abbraccio. A noi tuoi fan rimani per sempre tu Pino”. Centinaia fin dalle prime ore del mattino i tweet dei fan, delle radio e di chi non dimentica le sue canzoni. Radio Sca ha twittato: “Ciao #PinoDaniele non ci sono parole solo tutta la musica di Napoli”. “Chi vive di musica vive per sempre”, ha scritto Radio Deejay.

In un comunicato del Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato l’artista: “Ho appreso con dolorosa sorpresa la notizia della scomparsa di Pino Daniele, cantautore che ha saputo dare un originale contributo alla tradizione musicale della sua città. Ai figli e alle persone che gli hanno voluto bene e al mondo della musica, esprimo le mie più sincere condoglianze“. “Ho ancora nelle orecchie la sua musica a Capodanno – ha scritto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi – Una voce incredibile, quella non solo di Napoli e del Sud, ma di tutta l’Italia, una chitarra preziosa, una sensibilità rara che, con passione e malinconia, continuerà a raccontare in tutto il mondo il nostro Paese”. Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha espresso il suo cordoglio per l’artista partenopeo: “La sua musica è eterna. Pino è Napoli, legame infinito e indistruttibile, come il suono e la voce della sua musica. Sono sconvolto – si legge sul suo profilo twitter – solo qualche giorno fa era con noi a Napoli. Ognuno di noi ha Pino dentro, la musica, le parole, il ritmo. Pino è immenso, è storia”. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali e ha annunciato diverse iniziative per ricordarlo. L’artista è stato ricordato anche dal cardinale Crescenzio Sepe: “Qualche volta in qualche omelia ho citato il suo verso Napoli è una carta sporca, tra le sue canzoni penso sia quella che mi piace di più”. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha scritto su twitter: “Lo ricorderemo insieme domenica al San Paolo“. 

Non solo i vip hanno voluto ricordare sui social Pino Daniele. Grazie a un’iniziativa su twitter, in poche ore più di duemila persone si sono date appuntamento per un flash mob in Piazza del Plebiscito, martedì alle 20.45, per intonare tutti insieme Napul’è, il più noto omaggio del cantautore alla sua città.

“Pino Daniele? Il nero a metà, l’americano della nuova Napoli che sognava di veder passare la nuttata, il mascalzone latino, il Lazzaro felice, l’uomo in blues, il musicante on the road, il neomadrigalista, cantautore che negli anni in cui dominava il messaggio non mise mai in secondo piano la musica, pur avendo cose da dire, e che cose”. Così viene descritto Pino Daniele dalla sua pagina ufficiale, l’unica cosa rimasta immutata dopo la morte del cantautore. “Vai Pino, vai ancora, vai mò”, si conclude così la sua biografia: un invito e una speranza che vola sul filo delle sue canzoni. L’artista, che non si tirava mai indietro quando si trattava di parlare della sua città, si era reso protagonista, nel 2001, di una polemica con l’allora segretario della Lega Nord, Umberto Bossi.