Lasciamo Mostar e la Bosnia alla volta di Dubrovnik con l’autobus (non esiste linea ferroviaria che consente il collegamento tra le due città) ed in circa tre ore e dopo altrettanti controlli di passaporti (dovuti al passaggio della frontiera con la Croazia, che avviene due volte a causa del piccolo sbocco sul mare bosniaco) siamo nell’estremo sud della Croazia.

Con i suoi 50mila abitanti Dubrovnik (in Italia nota anche come come Ragusa) è un centro culturale europeo con oltre 10mila anni di storia. Inizialmente piccola cittadina diventa rapidamente sede della Repubblica indipendente di Dubrovnik con una sua flotta comparabile, per il sud dell’Adriatico, a quella che Venezia aveva al nord. La storia impregna ogni angolo della città che è allo stesso tempo un museo a cielo aperto ed esempio vivente del mix di patrimonio culturale e vita contemporanea.

Principale attrazione della città, inserita dal 1979 nella lista dei siti Unesco patrimonio dell’umanità è la Città vecchia, circondata dalle mura monumentali lunghe quasi due chilometri che hanno preservato l’apparenza originale e sono aperte al pubblico.

Cominciamo il nostro tour della città vecchia, interamente pedonale, dal “Pile gate“, la porta che consente l’accesso oltre le mura da ovest. Subito davanti a noi appare la grande fontana d’Onofrio e il Monastero/Museo Francescano del 1317 con una delle farmacie più antiche d’europa (aperta ancora oggi) e il suo chiostro come fermo nel tempo. Attraversiamo lo splendido “Stradun” del tredicesimo secolo che da est ad ovest attraversa la città vecchia e l’atmosfera rilassata della città si impossessa subito di noi.

Sarà per il clima, per l’Adriatico che ci circonda ma la prima impressione che abbiamo visitando la città è quella di essere in Italia. Lo stile veneziano poi è un po’ dappertutto nell’architettura dei palazzi e dell’urbanistica della città stessa e contribuisce a confonderci ulteriormente.

Dalla parte opposta del Pile Gate la dogana di una volta con il Palazzo Sponza oggi sede degli Archivi e memoriale degli anni bui della triste guerra nel Balcani.

Proseguendo su Ulica Pred Dvorom il “Palazzo del Rettore” sede del governatore della Repubblica di Dubrovnik, la Cattedrale dell’Assunta, e il Museo marittimo ricco di testimonianze dei secoli di storia che hanno visto Dubrovnik padroneggiare i mari.

Dopo aver attraversato Piazza Gundulic con il suo mercato ricco di vita e colori saliamo una scalinata che ricorda in modo quasi impressionante quella che a Roma porta da Piazza di Spagna a Trinità dei monti (non a caso, l’architetto che la realizzò era l’italiano Pietro Passalacqua).

Accetto l’invito della food-blogger che è con me e raggiungiamo “Kopun” tradizionale ed elegante ristorante sulla piazza della Chiesa di Sant’Ignazio. Anche qui la cucina ci dà l’ennesima conferma di come il bacino mediterraneo abbia tanto in comune. Ritroviamo infatti quegli ingredienti della nostra cucina che avevamo lasciato in Grecia (pesce, verdure mediterranee…) e che abbondano nella gastronomia di Dubrovnik. Per chi ha un debole per lo zucchero poi ci sono le mandorle candite, gli “arancini” (bucce d’arancia candite) venduti da simpatici commercianti che affollano il mercato pronti a farvi assaggiare i prodotti locali di cui vanno fieri, così come nei negozi facilmente identificabili grazie ad un adesivo apposto in vetrina rilasciato dall’Ufficio del Turismo.

Dopo pranzo è il momento di fare un po’ di ulteriore attività fisica per evitare di farsi prendere troppo dall’atmosfera serena del posto e fare una pennichella. Riprendiamo quindi da dove avevamo iniziato il nostro giro per salire sulle mura incredibilmente ancora intatte nella loro interezza per ammirare la città vecchia e il mare dall’alto. Il paesaggio che si apre davanti a noi è qualcosa di unico: il colore aragosta dei tetti, il verde della vegetazione rigogliosa favorita da un clima eccezionale e il blu profondo del mare compongono una vera cartolina sul cui sfondo fa capolino l’isola di Lokrum.

 Terminato il giro della città vecchia attraverso le sue mura decidiamo di salire sul punto più alto della città per ammirarvi il belvedere. La comodissima funivia ci permette di raggiungere la cima in pochi minuti arrivando al tramonto per godere di uno dei più bei panorami di questo viaggio.

La nostra avventura interRail continua il giorno seguente alla volta della Slovenia, nostra ultima tappa: destinazione Lubiana e il meraviglioso lago di Bled!

Informazioni su Dubrovnik

Come arrivarci: facilmente raggiungibile in aereo grazie all’aeroporto servito dalle principali compagnie internazionali, via nave da Fiume (Rijeka) e dai principali porti dell’Adriatico, Dubrovnik è inoltre la terza destinazione crocieristica del mediterraneo.

Da sapere: se c’è una città che può essere apprezzata solo a piedi questa è Dubrovnik, la città non sembra essere stata realizzata per essere ammirata dall’auto e dal bus, ma è un posto per i pedoni. Ogni angolo nascosto ha il suo sapore unico che rimane scalfito nella memoria.