“My name is Sweetie e ho 10 anni…” inizia così il filmato di 7 minuti e 42 secondi che ha aiutato le forze di polizia di alcuni paesi a identificare ed arrestato i cacciatori perversi di bambini sul web. L’avatar, la bambina virtuale filippina, creata per smascherare i pedofili online in tutto il mondo, ha vinto il Leone d’oro della pubblicità a Cannes.

La campagna Sweetie, presentata nel novembre scorso, è stata ideata da Terre des Hommes Olanda assieme all’agenzia Lemz di Amsterdam per la lotta al turismo sessuale minorile tramite webcam. Molti orchi cercano bambini sui siti di incontri, appena vedono che si collega una ragazzina filippina si presentano subito: fanno richieste di ogni tipo. Ma Sweetie non è reale ed è solo una trappola in cui cadono le persone a caccia di bambini di cui abusare. Grazie alla simulazione, accessibile nelle chat online, nel 2013 in meno di due mesi e mezzo i ricercatori sono riusciti a identificare oltre mille adulti pronti a pagare bambini nei Paesi in via di sviluppo per prestazioni sessuali davanti alla webcam. I fascicoli sono stati consegnati all’Interpol.

La campagna è stata vista da oltre un miliardo di persone e ha dimostrato che questa tecnica d’investigazione è efficace per intercettare pedofili. La petizione online lanciata subito dopo la presentazione è stata firmata da mezzo milione di persone, il che permette di fare pressione sui governi perché adottino questo tipo di tecniche per identificare i pedofili in rete.

Sulla base delle prove raccolte grazie a Sweetie, la Polizia di Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Irlanda, Belgio e Sud Africa ha già arrestato dei pedofili.