Una parte dell’Angelo Mai, quella destinata all’aspetto culturale e sequestrata il 14 marzo scorso, tornerà ad essere dell’associazione Probasis. Restano i sigilli ad altre aree dello stabile. È il più recente step di un’indagine che ha fatto luce su una realtà, che se fosse confermata, sarebbe davvero degradante. E in un Paese dove lo Stato non riesce a garantire alcun diritto a chi arriva in Italia sperando di trovare un posto migliore, leggere le carte dell’indagine che ha messo sotto inchiesta alcuni esponenti dei Movimenti per la Casa, fa davvero perdere ogni speranza di miglioramento. Oltre a far crollare quell’immagine dei centri sociali come luoghi di spazio comune, di creazione e di ri-creazione.

Ad alcuni che gestivano le occupazioni delle case di via delle Acacie e all’ex Hertz, oltre che all’Angelo Mai, la procura ha contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. Un’indagine che nasce dalle denunce degli occupanti, che a leggerle vengono i brividi. C’è Bozena che racconta ai pm: “Durante i lavori continuavamo a pagare 20 euro di fondo cassa, ogni mese nelle mani di Samira, che annota ogni riscossione su un quaderno. Dall’agosto 2012 il fondo è stato aumentato a cento euro (…) Al termine dei lavori Vitale ha fatto venire all’occupazione quelli che lei chiama ‘ospiti’ (..) Durante queste visite, siamo stati obbligati a preparare a nostre spese il rinfresco, eravamo controllati a vista e non potevamo parlare da soli con loro”.

Racconti che nulla hanno a che vedere con quanto avviene nei centri sociali italiani, perché non in tutti questi spazi l’ambiente è quello che si descrive nelle denunce. Anzi voglio credere che quello di Roma sia un caso isolato. Se quello che raccontano i denuncianti sia vero o meno, lo stabilirà la magistratura. Ma al di là delle denunce, alle quali molti possono anche non credere, sono le parole dette al telefono da due degli indagati che lasciano l’amaro in bocca. Era il 17 febbraio scorso, quando Pina Vitale, la pasionaria, che ha respinto le accuse, parla al telefono con Maurizio Longo, commentando – scrivono i pm – un’aggressione, “scaturita dalle richieste di pagamento del fondo cassa”. 

Ecco l’intercettazione integrale:

Maurizio: pronto

Pina: do stai?

Maurizio: all’Angelo. Stamo a fa la riunione di quelli del bar

Pina: stasera Souad ha aggredito Soumya. E Soumya è stata bravissima a non reagire, perché quella sta cercando rogna per poterla denunciare, adesso o tu fai quello che devi fare (..) non me ne frega un cazzo di nessuno, questi devono morire

Maurizio: io già ho riempito con gli aghi di pino, che fanno proprio da … cioè fanno tipo filtro, tappo e mo tra un po’ succederà quello che succede (..) che cazzo gli è preso a sta matta che l’ha aggredita così?

Pina: cerca rogna per poter denunciare, capito?

Maurizio: ma per la storia sempre dell’altra volta?

Pina: sì, ma adesso questa passa i guai eh, adesso questa passa i guai Maurizio, guarda, o fate quello che dico o veramente dò fuoco alla Hertz, dò fuoco, vengo io, tanto la notte si può entrare, lì non c’è nessuno

Maurizio: io già ho aperto … io pensa … io avevo pensato proprio di farla peggio .. avevo pensato de faglie mette paura pesantemente proprio, siccome loro continuano alle 3 e mezza a lasciare aperto (..) io mo che ne so, gli butto un rauto, una bomba, na cosa, li faccio cagà addosso… continuano a fregarsene altamente (..) io, pensa, ho detto guarda mo gli faccio una svastica enorme nel corridoio così … famo finta che so entrati i fasci, aò … che te devo dì. Guarda le stavo a pensà tutte

Pina: no … questa deve schioppare

Maurizio: si, questi li dovemo fa scoppià per forza, o io mo glieli allento tutti, pure su tetto …

Pina: che se ne frega, dopo risistemiamo, ci rimetto io 10.000 euro, non me ne frega un cazzo ma …

Maurizio: no … non ce li rimettiamo, è una stupidagine, entra acqua … io spero che si allagano il prima possibile, mogli riempio pure gli altri due

Pina: e metti il gesso, non mi interessa, sfonda la fogna, sfondata, poi la sistemiamo, ma sicuramente non noi

Maurizio: allora la tappo proprio a sto punto

Pina: e si eh

Maurizio: c’è il tombino dietro, dove stanno i calcinacci, quello lo apro, lo allappo, lo cemento, c’è la sabbia dietro … epoi lo rifamo, lo risvuotiamo (..) e poi se la vedono loro

Pina: no, non è possibile, questa deve pagarla cara, io ho pensato, adesso prendo la mazzetta di 5 kg, vado egli spacco tutti i vetri

Maurizio: e mica sarebbe male. da fuori, dal parcheggio sai? Dal parcheggio dell’Atac pì, da fuori, di notte, duesassate, chi è stato? e che ne so chi è stato … da là l’hanno tirati … (..)così pure gliela puoi fa pagà

Pina: a voglia … mo mi organizzo io. e karim? che dobbiamo fare?

Maurizio: karim non so che fine … niente … io ho visto ieri sera che stava andando a lavorare e pure lui sta fermo lì inutilmente. mo glielo dico, lo piglio da una parte e glielo dico proprio.

Pina: e sarà il caso

Maurizio: io lo piglio, mo glielo dico … karim .. .stai messo in condizioni brutte, ormai non ti vediamo più come quello che eri, almeno avverti, non paghi il fondo cassa … qui c’è da pagare il fondo cassa, è inutile che sta qua.

Pina: sta diventando un problema di massa, capito? (..) Sta diventando un problema di massa, io non posso tollerarlo, non lo posso fare passare

Maurizio: sai come la penso io sinceramente? allora … tu non paghi? giusto? tu non paghi e io stacco l’acqua. Ci rimetto pure io? non mi frega un cazzo, nel senso, combattiamo … nel senso perchè io non ho l’acqua e pago? Perché quella non paga. li dobbiamo mettere uno contro l’altro. perché poi quello gli andrà a dire ahò che cazzo stai afa? Io non ho l’acqua perchè tu non paghi

Pina: ma abbassargliela a loro no? … no, prima si devono allagare, poi gliela abbassiamo

Maurizio: eh, e poi abbassiamo tutto. io abbasserei a tutti, compreso io, non me ne frega un cazzo guarda, però …

Pina: no, no non è giusto

Maurizio: però capito … sennò pare che non capiscono questi … comunque un’abbassata diamogliela, tanto loro sono per cazzi loro … gli diamo un’allentata o gli do una botta … mo piano piano provo a stringerla pure io, mi serve la chiave della caldaia per quella parte la …

Pina: te la do io

Maurizio: eh, così almeno passo, me la prendo e io li abbasso, che quando è non se rendono conto, non sanno manco che è.

 

E poco dopo aggiungono:

Pina: buono, no a l’obiettivo principale sono Maria, Fathia e Souad

Maurizio: si, è quel trittico là

Pina: si quel trillico, ma Souad è quella che la deve pagare di più

Maurizio: ammazza che stronza ci ha solaio proprio così …

Pina: e Soumya mi ha detto, Pì che devo fare la devo ammazzare? dico a Soumì … la picchiamo

Maurizio: anzi si è trattenuta …

Pina: dico guarda, la becchiamo al mercato e la ciancichiamo. mo la becchiamo al mercato, non ti preoccupare, però a casa deve soffrire

Maurizio: va bene

Pina: mi raccomando ciao

Maurizio: ciao Pì 

Eh si, ciao Pì.