La Francia non aveva amato già a Cannes 2013 La Grande Bellezza, e Parigi continua a “snobbare” il film di Paolo Sorrentino candidato all’Oscar 2014 come miglior film straniero. Il premio César che si tiene a Parigi ha visto il trionfo del film belga Alabama Monroe di Felix van Groeningen nella categoria miglior film straniero. Dopo il Golden Globe e il Bafta la pellicola del regista napoletana non sembrava aver rivali. 

Tutta sua madre di Guillaume Gaillenne è invece la miglior pellicola francese. Julie Gayet presunta amante di Francois Hollande e Marisa Borini, mamma di Carla Bruni nonché suocera di Nicolas Sarkozy, rimangono a bocca asciutta. Il premio di miglior attrice non protagonista, per cui erano state entrambe nominate (rispettivamente per “Quay d’Orsay” di Bertrand Tavernier e “Castello in Italia” di Valeria Bruni-Tedeschi) è infatti andato a una terza attrice, Adèle Haenel per il film Suzanne. 

Come da pronostico, il grande vincitore è stato l’attore e regista Guillaume Gaillenne, che ha conquistato cinque statuette su nove nomination (miglior film, miglior film esordiente, miglior attore, miglior montaggio, miglior adattamento), con il suo lungometraggio. Premiato per la migliore regia Roman Polanski per Venere in pellicciaAdèle Exarchopoulos de La Vita di Adele di Abdellatif Kechiche, Palma d’oro sulla Croisette, ha invece conquistato la statuetta di miglior attrice esordiente. In lizza c’era anche Marine Vacth, per la sua interpretazione in Giovane e bella di Francois Ozon. La statuetta per la miglior attrice è invece andato a Sandrine Kiberlain. Mentre il regista Quentin Tarantino, presente alla cerimonia, ha consegnato un César d’Onore a Scarlett Johansson.