Con il nuovo anno arriva una vera stangata per gli automobilisti italiani. I rincari per chi si mette al volante sono su tutti i fronti, dal costo per il rinnovo della patente ai pedaggi autostradali, passando per l’assicurazione. Senza dimenticare il rialzo continuo dei prezzi dei carburanti, che non risparmia neanche il gpl.

Almeno 26 euro in più per il rinnovo della patente
L’ultimo rincaro denunciato dal Codacons riguarda il costo del rinnovo della patente, che “salirà a partire dal 9 gennaio di almeno 26 euro“. L’associazione a tutela dei consumatori spiega che “nonostante i costi della procedura siano rimasti formalmente invariati (25 euro, 16 per la vecchia marca da bollo e 9 euro per i diritti di motorizzazione), vanno aggiunti 6,80 euro per la posta assicurata da saldare al momento del ritiro della patente presso l’ufficio postale (mentre prima il vecchio bollino adesivo arrivava direttamente a casa), 15 euro in più per la visita medica (essendo aumentati i compiti dei medici) e minimo 4 euro per le nuove foto tessera (se si sceglie la macchinetta e non si va da un fotografo)”.

Il rincaro dei pedaggi costerà 87 euro a famiglia
Continuano a crescere anche i prezzi dei pedaggi autostradalicon un aumento medio al casello scattato con l’anno nuovo del 3,9 per cento. Il rincaro maggiore si registra sulla Strada dei Parchi (+8,28%), seguita dalle Autostrade Centropadane (+8,01%), mentre non ci sarà nessuna variazione dei pedaggi per il Consorzio Autostrade Siciliane, le Autostrade Meridionali e la Asti-Cuneo. “Tra costi diretti e indiretti gli aumenti dei pedaggi autostradali scattati dal primo gennaio comporteranno un aggravio di 87 euro annui a famiglia”, affermano Adusbef e Federconsumatori.

Gli aumenti, quindi – sottolineano le due associazioni dei consumatori – “risultano di gran lunga superiori al tasso di inflazione e avranno ripercussioni pesanti su tutti i prezzi, andando a sommarsi alla ormai insostenibile pressione fiscale”. Mentre il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, commenta l’aumento dei prezzi dicendosi “molto preoccupato per l’aumento delle tariffe, che è un peso per famiglie e imprese. Ma le convenzioni siglate nel 2007 prevedono degli aumenti in caso di calo del traffico”. E precisa che “i gestori chiedevano aumenti del 4,9%, noi abbiamo ottenuto il 3,89%, generando un risparmio di 50 milioni”.

Benzina più cara di 1,3 centesimi, vola anche il gpl
E, se al casello il conto è sempre più salato, non c’è tregua neanche alle stazioni di servizio. Il prezzo della benzina, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, è salito in media di 1,3 centesimi rispetto all’inizio del 2013 e anche quello del gpl è schizzato di 4,2 centesimi, mentre il diesel è sceso di 1,3 centesimi e il metano è aumentato di 0,3 centesimi. Andamento inverso, invece, sui mercati internazionali, dove si sono registrate soltanto flessioni: -2,2 centesimi al litro per la verde e -1,7 centesimi per il diesel. “Una differenza dovuta in larga parte – spiega Staffetta Quotidiana – al rafforzamento dell’euro sul dollaro, visto che i prezzi in dollari sono aumentati, rispetto a fine 2012, sia per la benzina che per il diesel”.

Il rincaro è stato particolarmente marcato a dicembre. Il prezzo della benzina, secondo quanto emerge dalle stime preliminari Istat sull’inflazione, è aumentato dell’1,3% rispetto al mese precedente, mentre il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto ha segnato un rialzo su base mensile dell’1,2% e i prezzi degli altri carburanti, per effetto del rincaro del gpl, sono cresciuti del 5,1 per cento. “Benzina e gasolio hanno fatto registrare in questi giorni forti rincari, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel”, ha avvertito il Codacons a fine dicembre, sottolineando che “il vero allarme riguarda il gpl, che ha sfondato quota 0,900 euro/litro, segnando un aumento del 15% rispetto al mese di novembre e una maggiore spesa per un pieno di 35 litri superiore ai 4 euro”.

Rc auto, rincari in vista per 1,2 milioni di italiani
Un discorso a parte riguarda infine l’assicurazione. Se il decreto Destinazione Italia ha messo in cantiere una serie di iniziative volte a ridurre i premi assicurativi degli automobilisti (anche se l’introduzione della scatola nera annunciata in pompa magna dal governo non è una novità), per molti italiani l’anno nuovo si apre all’insegna dei rincari: secondo le rilevazioni del portale Facile.it saranno quasi un milione e 200mila gli italiani che, responsabili di un incidente nel corso dell’ultimo anno, dovranno pagare un premio assicurativo più elevato.

Il sito, che ha analizzato oltre 500mila preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni, ha rilevato rispetto all’anno scorso un nuovo calo del numero di italiani penalizzati per aver causato un sinistro: in percentuale, questi guidatori rappresentano solo il 3,67% del totale degli utenti alle prese con il rinnovo. In termini assoluti, spiega Mauro Giacobbe, responsabile business unit assicurazioni di Facile.it, “questa contrazione non è dovuta all’aumento di italiani virtuosi, quanto piuttosto alla riduzione tanto del parco auto circolante quanto dei chilometri percorsi in un anno dagli automobilisti”.