Mentre in Italia infuria la polemica sulla presidenza della Commissione Parlamentare Antimafia, la plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo ha approvato il testo elaborato dalla Commissione CRIM (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro), da me presieduta. Un risultato che all’inizio di quest’avventura sembrava lontano, quasi irraggiungibile. Anche per questo ritengo che la risoluzione della CRIM debba essere considerata una pietra miliare dell’attuale legislatura.

All’interno di questo complesso e articolato testo, diverse sono le misure – legislative e non – che cambieranno l’approccio dell’Europa ai sistemi criminali: il Parlamento Europeo, con il voto di oggi, ha chiesto che vengano introdotti in tutti gli Stati membri il reato di associazione mafiosa e di voto di scambio che contempli anche vantaggi immateriali (sarebbe un passo avanti anche per la legislazione italiana!); il regime carcerario 41bis; l’abolizione del segreto bancario; l’esclusione da gare d’appalto per aziende condannate con sentenza passata in giudicato per reati di mafia, corruzione, riciclaggio; la confisca dei beni anche in assenza di condanna e il riutilizzo dei patrimoni confiscati a scopi pubblici e sociali. Abbiamo previsto anche misure relative a incandidabilità, ineleggibilità e decadenza da cariche pubbliche e norme per facilitare l’utilizzo di tecniche investigative speciali, specie in alcuni Paesi che risultano fortemente manchevoli in tal senso.

Abbiamo concepito, passo dopo passo e con l’aiuto dei massimi esperti, un testo ambizioso e coraggioso: adesso sarà responsabilità della Commissione Europea dare seguito a questo lavoro. Il prossimo Parlamento Europeo, che sarà eletto tra pochi mesi, dovrà certamente impegnarsi quanto più possibile per sostenere e valorizzare il risultato che oggi si è concretizzato con il voto in plenaria. Non potranno essere fatti passi indietro: le mafie e i sistemi criminali coglierebbero eventuali perplessità o tentennamenti come segnali di tolleranza.

Oggi, in aula, dopo la votazione, ho preso la parola per dedicare questo lavoro a tutte le vittime innocenti delle mafie e a chi ancora oggi è in prima linea nel contrasto alle organizzazioni criminali. Segnatevi questa data, perché da oggi in poi il 23 ottobre di ogni anno si celebrerà la giornata europea della memoria e dell’impegno per tutte le vittime innocenti delle mafie e della criminalità organizzata.