Due percorsi, uno virtuale e uno concreto, animano la mostra “Bla Bla” di Milano Makers (visitabile dal 9 al 14 aprile, dalle 11.00 alle 20.00, in via Procaccini 4). L’associazione, nata a Milano solo cinque mesi fa, punta a valorizzare le produzioni non seriali e i designer indipendenti. I visitatori camminano all’interno dell’accampamento romano progettato da Duilio Forte alla Fabbrica del vapore: è questa la location concessa al gruppo dal Comune di Milano per il Salone del mobile 2013. Alessandro Mendini, guru del design in tempo di crisi, ha creato installazioni video per proiettare in loop le dichiarazioni di esperti che si dedicano all’autoproduzione e ha dato spazio a una serie di piccole mostre in cui espongono designer internazionali e non. 

Materiali naturali o riutilizzati, strumenti musicali e oggetti realizzati come terapia psicologica sono gli elementi distintivi dell’esposizione. Nove le sezioni tematiche: ”Mano e terracotta”, a cura di Maria Christina Hamel, “Terra cruda” a cura di Mina Bardiani, Claudia Mendini e Alessandro Ranavolo, “Duetto” a cura di Anna Gili, “ArkiZoic bellum”, a cura di Duilio Forte, “Recession design”, a cura di Recession Design, “Materiaprima”, a cura di Alessandro Marelli, “Natural design exhibition”, a cura di Maurizio Corrado, “Nuove resine”, a cura di Carmine Deganello con FabLab di Amsterdam e “Milano Makers Music”, a cura di Caroline Tallone.

“Vogliamo arricchire il mondo milanese, attraverso lo scambio con artisti internazionali – spiega Cesare Castelli, cofondatore di Milano Makers a ilfattoquotidiano.it – altrimenti il capoluogo meneghino rischia di essere troppo autoreferenziale”. Non si trascura nemmeno l’aspetto del guadagno: ogni prodotto esposto è affiancato da un QR Code, che permette di acquisire informazioni sugli artisti, e attraverso i loro siti internet, di comprare l’opera esposta. “Il Salone del Mobile ha una funzione prevalentemente mercantile e anche il Salone Satellite è piuttosto costoso per i designer”, aggiunge Castelli. Per esporre a Milano Makers è richiesta l’iscrizione annuale all’associazione, pari a una quota di 50 euro. Una cifra spesso al di sotto dei prezzi richiesti per esporre nelle altre zone della città.