Lo scorso 26 gennaio il Partito Liberale dell’Ontario ha eletto con le sue primarie interne il proprio nuovo leader, dopo le dimissioni di Dalton McGuinty. La convention del partito, tenuta al Maple Leafs Garden di Toronto, ha alla fine scelto Kathleen Wynne, che diventa così la prima donna apertamente lesbica a capo del partito. Wynne ha vinto le primarie in un testa-a-testa contro la collega Sandra Pupatello, di chiare origini italiane. Le due donne, assieme, hanno polverizzato i concorrenti uomini alla stessa carica.

A causa della discutibile regola per cui quando si dimette il leader del partito, se è anche in carica come governatore della Provincia e decide per la proroga del mandato anziché dello scioglimento del parlamento provinciale, la carica di governatore è ereditata da chi vince le primarie del partito, Wynne è diventata anche la prima donna lesbica governatrice dell’Ontario. Wynne è anche diventata la sesta governatrice donna in carica nelle 10 province e 3 territori della nazione.

Per fare un azzardatissimo paragone, il Partito Liberale dell’Ontario occupa lo stesso spazio di centrosinistra in cui si trova in Italia il Partito Democratico, avendo alla sua sinistra il Partito Neo-Democratico, i Verdi e, su un piano nazionale, il Partito Quebecchese, mentre alla sua destra ha il Partito Conservatore e altre formazioni minori. Piuttosto interessanti per l’Italia, vista la stagione di scoperta delle primarie politiche, le regole delle primarie del Partito Liberale dell’Ontario: sono primarie chiuse, a cui possono partecipare un totale di 2283 delegati. Di questi, 1712 sono elettivi e 419 sono nominati ex officio (membri del Parlamento, candidati perdenti al Parlamento, ed esponenti della nomenklatura del partito). Poi ci sono 416 delegati in rappresentanza dei club giovanili organizzati su 18 università del Paese, e 8 delegate rappresentanti la Commissione delle Donne.

Ogni aspirante candidato per presentarsi deve collezionare 250 firme di delegati e pagare una tassa di 50mila dollari da versare nelle casse del partito per ripagare i costi della convention. Allo stesso tempo, ogni aspirante candidato non può spendere più di 500mila dollari nella sua campagna elettorale per le primarie, né può indebitarsi per più di 100mila$. Ogni singolo delegato pure deve pagare una tassa di iscrizione alla convention che varia fra 249$ e 599$ a seconda del censo. I delegati sono votati dagli iscritti al partito a livello provinciale. Per il Partito Liberale dell’Ontario erano 44.421 iscritti. Da notare che solo 15.000 erano iscritti prima delle dimissioni di McGuinty: il resto si è iscritto durante la campagna per le primarie.

Le primarie si sono messe in moto a metà ottobre 2012, con l’annuncio delle dimissioni di McGuinty. La convention dura di solito 3 giorni e stavolta si è tenuta fra il 25 e il 27 gennaio.

Assai interessante il sistema elettorale con cui si sceglie il leader del partito, che appunto può diventare anche governatore della provincia. E’ del tutto peculiare: si tratta di un sistema maggioritario a turni multipli, a cui vengono eliminati via via i candidati arrivati ultimi, che ridistribuiscono così i loro voti. Si è eletti solo quando si raggiunge il 51% dei delegati, vale a dire quota 1142. Sandra Pupatello aveva vinto il primo (599 a 597) e secondo turno (817 a 750), ma ha perso il terzo e decisivo per 886 a 1150, a cui hanno partecipato solo lei e la vincente Kathleen Wynne. 

Appunto per l’alto numero di donne elette (o nominate, come è il caso di Wynne, che ora dovrà essere confermata o meno dal popolo nella carica di governatrice dell’Ontario) il Canada si conferma il primo paese occidentale dove la società sta frantumando quel “tetto di cristallo” che impedisce la totale parità di genere nelle cariche più alte. La sedia di governatore provinciale, infatti, è una delle più potenti all’interno della Confederazione Canadese.

Le altre donne governatrici in carica, tutte per diversi partiti politici, al momento sono: Alison Redford (Alberta, Partito Conservatore), Pauline Marois (Quebec, Partito Quebecchese), Christy Clark (British Columbia, Partito Liberale), Kathy Dunderdale (Newfoundland, Partito Conservatore) ed Eva Aariak (Nunavut). Il Canada ha già avuto una donna Primo Ministro di tutto il Paese nel 1993-94, con Kim Campbell, e anche una donna Governatrice Generale (una sorta di presidente della Repubblica nostrano, con la sensibile eccezione che il Canada fa parte del Commonwealth britannico, dunque la Governatrice Generale rappresenta la Corona d’Inghilterra), nella persona della rifugiata haitiana Michaëlle Jean, in carica dal 2005 al 2010.

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