Ha una grande faccia tosta Mario Monti. Dietro il suo perbenismo, farcito di parole educate, c’è lo spirito di un uomo che si muove con strategia machiavellica. Ha annunciato che si candida a premier, ma solo con chi firma la sua Agenda. Per lui la democrazia e la Costituzione sono dettagli. Il popolo, i cittadini, i suoi “sovrani”, non contano nulla. Il voto non lo riguarda. Lui si candia a premier lo stesso. Ha titolato bene Il Fatto Quotidiano: “Io sono Monti e voi no”. Insomma, faccio quello che mi pare.

Mentre il Partito Democratico insegue le primarie all’americana, per far scegliere al popolo il candidato premier, Monti si candida senza le primarie. E detta anche un’Agenda, forse ispirata dai suoi amici banchieri. E nessuno che gli dica nulla. Nessun giornalista che, durante la sua ultima conferenza stampa, gli dica: “Signor Monti, in una democrazia si è premier perché lo sceglie il popolo con il voto. Lei non si candida, ma punta alla poltrona di presidente del Consiglio ancora una volta. Questo suo modo di fare è anticostituzionale..”.

Anche le dimissioni di Monti sono fuori dalla Costituzione. Doveva presentarsi alle Camere, invece è andato da Napolitano. In pratica, ha scavalcato il Parlamento, eletto dal popolo sovrano. Perché nessuno lo denuncia? Perché gli è consentito dei muoversi in questo modo così irrispettoso della Costituzione italiana e della democrazia?

I giornalisti hanno il dovere di denunciare e informare. Il Fatto Quotidiano lo ha fatto. Chi altri è disponibile? Possibile che non si veda il grave rischio di un Monti che vuole governare l’Italia senza passare per le elezioni, imponendo ancora rigore e tasse – ricetta che gli contestano a livello internazionale importanti economisti – salvando banche e poteri forti? Denunciamo questo metodo con un passaparola sui social network. E fatemi sapere con un commento cosa ne pensate.

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