Dal calabrone asiatico allo scoiattolo grigio. Ecco gli “alieni” d’Europa. Animali che originari di altri paesi che però ne invadono altri. E’ stato lanciato il catalogo rinnovato delle specie non native (aliene). Come riporta il notiziario europeo Cordis, il database DAISIE (“Delivering alien invasive species inventory for Europe”) dà accesso a una panoramica completa delle specie aliene presenti in Europa e a come queste specie non originarie stiano influenzando l’ambiente e la società.  Nel data base, progetto che ha ricevuto 2,4 milioni di euro in finanziamenti nell’ambito dell’area tematica “Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi” del Sesto programma quadro dell’Ue, ci sono informazioni di oltre 12.000 specie aliene. Uno strumento per gli europei da usare per capire come tenere a bada le specie aliene. Oltre 1.000 nuove specie sono state aggiunte al database, insieme a nuove informazioni per una serie di altre specie.

Il pericolo che queste specie trovino una nicchia in Europa preoccupa. Per esempio, gli esperti hanno constatato che il calabrone asiatico si sta introducendo in Europa, mentre lo scoiattolo grigio sta espandendo la sua presenza nell’Europa del sud. Gli esperti di tutto il mondo stanno facendo di questo problema una priorità in varie politiche, come la Convenzione sul piano strategico di diversità biologica per la biodiversità 2011-2020. “Il portale DAISIE è diventato la fonte primaria dello stato del crescente pericolo di invasioni biologiche in Europa” ha detto Franz Essl dell’Agenzia per l’ambiente austriaca. “Il lancio della versione aggiornata del portale che fornisce tante nuove informazioni e nuovi strumenti di ricerca – ha aggiunto – lo rende ancora più importante, per scienziati, manager della salvaguardia e responsabili delle decisioni”.

Commentando gli ultimi sviluppi, la coordinatrice di DAISIE, Helen Roy del Centro NERC per l’ecologia e l’idrologia, ha detto: “Le informazioni liberamente accessibili e di alta qualità contenute nel sito sono fondamentali per sostenere le decisioni sulle specie aliene e invasive in Europa e fuori. Il progetto ha successo perché un gruppo dedicato di esperti di tutta Europa si prende il tempo di contribuire, mantenere e aggiornare le informazioni sulle specie. Questa collaborazione pan-europea all’interno del progetto è fondamentale per contrastare il pericolo delle specie aliene invasive, considerate una della maggiori minacce alla biodiversità, adesso e in futuro”. I partner del progetto hanno incluso nel database 986 specie acquatiche marine, 669 specie acquatiche dell’entroterra, 2.740 invertebrati terrestri, 400 vertebrati terrestri, 6.658 piante terrestri e 724 funghi terrestri. A oggi, il team ha determinato che circa il 15 per cento delle conseguenze è nocivo per l’ambiente, gli habitat, le piante, gli animali e i microrganismi locali.