Per una volta sono d’accordo con Libero, e la sua apertura di oggi mi è piaciuta. Se l’è presa con la Rai e con l’aumento del canone, anche alla luce dei compensi per il format danzereccio della prima serata della Carlucci, che vedrà sgambettare Vieri e altri vips a suon di migliaia (milioni?) di euro. Così ha scritto Libero nelle scorse ore: “Nel 2011 l’importo da pagare era 110,50 euro, mentre per il 2012 dovremo sborsare 112 euro, come spiega il sito della Rai dedicato agli abbonamenti. Sempre che il ministero dello Sviluppo Economico, che deve ancora licenziare il dossier Rai relativo ai conti in sospeso, non decida un ulteriore ritocco verso l’alto del canone, rifacendosi ai dati Istat. In quel caso la cifra potrebbe arrivare a 115 euro”.

Dovremmo rifiutarci di pagare il canone. Tutti. Ieri anche su questo aspetto ho avuto la fortuna di confrontarmi con il grande Loris Mazzetti registrando la trasmissione Tv Chat – l’Italia vista dal web dedicata alla tv che è stata e a quella che sarà. In un pomeriggio abbiamo ripercorso la storia della tv, da quella pedagogica fino alla tv di Fazio e Saviano. Abbiamo ragionato della web tv e delle sue molteplici opportunità. E poi abbiamo ricordato come il mitico maestro Manzi, che ancora agli inizi degli anni ’90 tornò in video con una trasmissione dedicata ai nuovi cittadini italiani, gli immigrati.

Sempre ieri è intervenuto anche Francesco Specchia di Libero, che ci ha detto: “Il sistema produttivo Rai è obsoleto e oggi grazie al digitale si produce con economie di scala che si abbattono e certe cifre per certe produzioni non sono più tollerabili”. C’è anche da dire che oggi il panorama è tutto più desolante, anche dopo una Raidue svuotata di ogni senso e soprattutto priva di Santoro.

Condivido totalmente. In questo blog dedicato ai wwworkers, ai lavoratori della rete ci occupiamo di imprese liquide, sostenibili. Ecco, tutto l’opposto del pachiderma Rai, con i suoi miti e i suoi riti ora non più tollerabili. Dovremmo davvero farci forza e passare ai fatti liberandoci della tv. In fondo per vedere qualche pseudo-vip sgambettare potremmo pensare sempre di andare in una balera. Ce ne sono tante e in questi giorni di festa tutte aperte e più a buon mercato.