Cosa farà da lunedì Mario Monti non lo sappiamo. Oggi è un altro giorno. Oggi è il giorno della Liberazione. Ma non è solo un momento politico storico. E’ una dimensione catartica. Non ci si libera solo da un sultanato mediatico durato un ventennio. Ci si libera da un senso di oppressione che per anni ci ha fatto vergognare perfino del nostro essere italiani al cospetto del  mondo. Quando leggevamo i quotidiani stranieri, guardavamo in televisione le gag dei comici, perfino i fumetti giapponesi…
La foto con le corna, il cucù alla Merkel e poi l’appellattivo di culona inchiavabile, Obama abbronzato, Schultz kapò, il baciamano a Gheddafi, l’urlo Mr Obama” davanti alla regina imbarazzata, le mani unite a mimare un mitra rivolto ai giornalisti per compiacere Putin… La “diplomazia degli insulti” come titolava Telese su questo giornale.
Chi semina raccoglie. E una delle scene più imbarazzanti che non dimenticheremo è il suo recente ingresso a Cannes durante il G20. Entra sorridente. Si guarda intorno. I suoi colleghi presidenti stanno conversando. Si accorgono di lui. Ma nessuno, dalla Merkel a Obama, gli rivolge una parola, il benchè minimo cenno. Il capo del governo d’Italia questa volta non è nemmeno deriso. E ignorato, è solo.
Ci sarà tempo per una riflessione storica su Berlusconi e il berlusconismo (anche se gli strascichi del personaggio e del fenomeno saranno lunghi).
Oggi è il nostro 25 aprile.
Ps. Con tutta probabilità oggi stesso Monti, ricevuto l’incarico presenterà la rosa dei ministri. Articolo21 ha lanciato un breve appello che vi chiediamo di sottoscrivere: “Egregio professor Monti, Le chiediamo di applicare, parola per parola, l’articolo 92 della Costituzione per scegliere liberamente le donne e gli uomini che formeranno il Suo governo, e di sceglierli in modo tale che ciascuno di loro sia riconoscibile prima per la sua biografia di libertà e di rigore, e poi per la sua eventuale rappresentanza politica e partitica”.