Dove andrà Serena? Ovunque vada, la seguirò. Amavo quella trasmissione. Amavo la ciacionaggine romana di Serena. Amavo il suo (finto) scandalizzarsi alle battute di Vergassola. Amavo anche Vergassola. Fulminava più di un editoriale di Ostellino, prendeva per il culo (la Merkel non c’entra) con un cinismo alla Maccari e una dissolutezza alla Wilde. Amavo tutti, ma soprattutto amavo Max Pajella. Oh mio carissimo Max, dove sei finito? Mi restano solo le imitazioni che fanno di te Cicchitto e Minzolini, niente a che vedere con i tuoi originali.

L’altra sera, 15 settembre, ti ho rivisto alla fine del Tg1 mentre sparavi cazzate a vanvera. Ho riso fino alle lacrime. No, in verità non è esatto: ho riso finché Francesco Giorgino, uscito dalla trousse di cipria dove di solito dorme, ha rivelato che non eri tu, ma Minzolini in carne e calvizie. Allora ho pianto. Dove siete tutti quanti? Ah, se non sapete che fare del divano rosso, lo comprerei. Sto arredando un loft. Ho già un poster di Berlusconi due per tre. Ma non vi dico cosa gli lancio ogni giorno: lo dirò solo a Lavitola. Quando torna.