Caserta. Inizia oggi e prosegue fino al 9 settembre la 41° edizione di questo festival che trasforma il Borgo Antico di Casertavecchia, perla assoluta dell’architettura medievale italiana, in un palcoscenico di “racconti” d’arte e di vita, nel cuore di una Regione che da sempre è culla di pensiero, confronto ed espressione sublime d’umanità.

Tre i siti storici di riferimento: il Teatro della Torre, Piazza Vescovado e la Cattedrale del Duomo (oltre a una serie di corti, cortili, scorci ed angoli di strada “trasformati in spazi dell’arte e dell’immaginazione – come racconta Silvia Signorelli, della promozione – territori liberi nei quali dis-seminare strumenti, elementi di scena, supporti di spettacolo e palchi della performanza da offrire, come altari profani, all’arte in tutti i suoi più disparati sensi”).

Il cartellone propone performers e produzioni del mondo della musica, del teatro e della danza in sequenza ed alternati per fasce orarie e luoghi di rappresentazione: tutti i giorni, tre diverse rappresentazioni tematiche, rispettivamente nei tre siti di riferimento, e nove “sbocchi” alternativi. Infatti, la rassegna del 2011 punta sul coinvolgimento e l’interazione con il territorio e le città della “cinta casertana”: nove confini che l’arte avvicina, moltiplicando le occasioni d’incontro e di flusso, provando a battere sul tempo la rassegna principale con anticipazioni, varianti e variazioni parallele sul tema dei “Racconti” (un evento al giorno per singolo comune coinvolto: Capua, Casagiove, Castel Morrone, Maddaloni, Recale, San Marco Evangelista, San Nicola la strada, San Prisco, Valle di Maddaloni).

Dice Signorelli: “Un’operazione dichiaratamente “simbiotica”, che punta a cogliere e a declinare elementi dello spazio abitato come lemmi di vocabolario, strutture che trasformano l’architettura in parola, pietre in segni, ciottoli e bifore in punteggiatura espressiva. Un luogo dal quale lanciare messaggi d’arte e dentro il quale far convergere storie ed esperienze diverse, che da quella atmosfera vengono a farsi meticciare usando i “racconti” come strumento di identità e moneta di scambio. Un orientamento che sublima e moltiplica i luoghi comuni della tradizione e degli spazi canonici dell’arte per permettere una performazione libera di inventarsi ancora, anche mentre si rappresenta”.

Sicuramente un approccio nuovo con i luoghi d’arte, col senso rinnovato di un turismo di flusso, con la logica di “eventi che gemmano altri eventi” al fine dichiarato del contagio, del coinvolgimento, della cointeressenza. Si rompe quindi la classica prospettiva “centripeta” delle rassegne per un’esplosione verso l’esterno che consente il corto circuito tra proposte d’arte, veicolando con logiche di continuità, flussi e percorsi, migrazioni e viaggi.

Tra i tanti appuntamenti artisti e interventi ricordiamo, stasera, Daniele Silvestri, il 3 Vinicio Capossela, il 4 Simone Cristicchi, il 5 Mario Biondi e Dario Vergassola, il 6 Carmen Consoli, il 7 Gino Paoli, Danilo Rea e Roberto Gatto, l’8 Giovanni Allevi, il 9 Francesco Renga. Non mancate nemmeno la rassegna di musica popolare itinerante “Canti e Cantoni”, ai cortili di Casertavecchia. Il programma su: http://www.settembrealborgo.it/