A Pontida doveva ruggire il leone e far fuggire le iene della savana. Abbiamo ascoltato il belato di un castrato, attorniato da prole, moglie e magna-magna come nella peggiore maleodorante partitocrazia tesa solo a mantenere privilegi e prebende. Nemmeno Dio li può perdonare perché costoro non solo sanno quello che fanno, ma al contrario non sanno proprio quello che dicono. Sparano alto per mirare in basso e riescono perfino a mirarsi addosso.

La Lega vuole andarsene dalla Libia, che significa andarsene dalla Nato (in sé non sarebbe un male), ma ha votato compatta per andarci. Ha votate tutte le porcherie che Berlusconi gli ha fatto trangugiare e ora pone condizioni a scadenza come il tonno in scatola. Voleva eliminare i costi della politica e da quando è al governo non fa che aumentare i costi dei partiti e del governo, come ad esempio:

– abbattiamo il Parlamento: riduzione di metà parlamentari e sostituzione del senato con la camera delle Regioni (in tutto circa 500 parlamentari);
– eliminiamo le Province;
– federalismo fiscale con quote di tassazione che restano sul territorio;
– elezione dei pubblici ministeri da parte del popolo (all’americana);
– battaglia senza quartiere a Roma ladrona e abolizione di Roma capitale;
– moralizzazione della politica;
– radicamento delle banche nel territorio e molte altre amenità del minga.

I risultati ottenuti dall’impegno leghista, da Bossi a Maroni a Castelli e a a tutti quelli “cogli -oni” (© di Benigni) sono stati:

– ha aumentato i sottosegretari al governo peggio che la peggiore democrazia cristianaccia;
– ha portato parenti, amici e benefattori a mangiare nella mangiatoia della politica (Bossi i suoi due figli e moglie di risulta; assessori e consiglieri che vanno in macchina pubblica per i loro affari e anche in vacanza; sindaci che spendono soldi pubblici per mettere i simboli celtici nelle scuole e che adesso i cittadini devono pagare di tasca, ecc.):
– ha aumentato le Province per appagare la fame famelica della Lega che vuole posti, posti e posti;
– in nome del federalismo fiscale hanno tolto l’Ici ai ricchi (ai poveri l’aveva tolta Prodi), l’unica tassa veramente federale di competenza dei comuni; col federalismo che hanno varato aumenteranno le tasse locali perché il governo centrale, cioè Lega e Berlusconi, hanno tagliato tutto il tagliabile e anche pezzi consistenti del futuro. Da 17 anni sono al governo e siamo ridotti in braghe di tela. Quanto dobbiamo ancora sopportarli?;
– ha votato tutte le porcherie che poteva votare di Berlusconi, tutte le leggi contro i magistrati, ha umiliato la magistratura che ha osato condannare Bossi per tangente di 200 milioni di lire (poveraccio!) e ora vuole la riforma della giustizia!
– La Lega è il peggior partito di potere degli ultimi 150 anni. Ignoranti (tutte le leggi di Maroni sono state bocciate dalla Consulta e dall’Europa);
– la Lega per paura dei cittadini e per fare un favore  a Berlusconi ha scisso i referendum dalle elezioni, buttando al macero 350 milioni e intanto tagliano assistenza, agli invalidi, ai poveri, ai precari;
– la Lega è parte integrata della cricca, ne condivide gli obiettivi e ne mantiene il sistema: alla Camera ha votato contro l’arresto di Cosentino accusato di omicidio e di mafia; a  tutte le richieste dei pubblici ministeri per arrestare deputati e senatori delinquenti la Lega ha sempre risposto picche;
– e si potrebbe continuare per volumi e volumi, altro che «pacco».

Questa Lega oggi è al governo e tiene in vita con la respirazione artificiale Bossi/Berlusconi, una indecenza che nemmeno nel Burundi esiste. La Lega sta affossando il Paese e l’inesistente Padania pur di stare attaccata alla poltrona, gingillandosi col «dio Po-Po-Po» (perché non ne hanno nemmeno uno intero di «Dio») e con i riti celtici. Ammirate Bossi che parla celtico che nemmeno il traduttore simultaneo riesce a renderlo comprensibile. L’unico che lo capisce è il figlio Trota che a braccia conserte sogna di essere una puzza di pesce e ci riesce anche bene, senza nemmeno tanto sforzi.