Non si attenua l’allarme nucleare in Giappone. Radiazioni elevate arrivano dal nucleo del reattore 3 e l’agenzia nipponica per la sicurezza atomica non esclude di alzare di nuovo il livello di rischio per la centrale di Fukushima Daiichi, che così arriverebbe a 6, “grave incidente” (Chernobyl fu classificato a livello 7). Questo dopo alcuni rilievi fatti intorno nelle zone vicino l’impianto. Intanto un livello molto elevato di radioattività è stato individuato per la prima volta in  legumi provenienti da Tokyo, ma non destinati alla vendita. Mentre continuano le scosse di assestamento, il bilancio delle vittime è salito a oltre 27mila tra morti e dispersi. Il numero dei feriti supera i 2.700.

Intanto anche la Francia, come l’Italia, frena in parte sull’atomo. “Le centrali nucleari che non supereranno gli ‘stress test’ pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse”. E’ quando annuncia da Bruxelles il presidente francese Nicola Sarkozy, al termine del vertice Ue.

La cronaca ora per ora del 25 marzo 2011

17.48 – In Austria rilevate radiazioni provenienti da Fukushima

Concentrazioni molto basse di particelle radioattive, che si ritengono provenienti dall’impianto nucleare giappinese di Fukushima, sono state rilevate per la prima volta a Vienna, ma secondo l’Agenzia austriaca per la salute e la sicurezza non rappresentano un problema per la salute pubblica. “E’ escluso che in Austria rappresentino un pericolo per la salute e per l’ambiente”, ha detto un portavoce dell’Agenzia, aggiungendo che i valori misurati sono ben al di sotto dell’intensità della radioattività naturale.

16.41 – Ban Ki-moon: “Rafforzare sicurezza centrali”

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon chiede alla comunità internazionale di “adottare misure appropriate, in maniera innovativa, per rafforzare la sicurezza nucleare” alla luce dei rischi per i reattori atomici di Fukushima, colpiti dal sisma che ha travolto il Giappone. “La situazione in Giappone – si legge in una nota diffusa oggi al Palazzo di Vetro – ha provocato richieste, che io appoggio, per ripensare la cornice internazionale di risposta alle emergenze, oltre che lo stesso regime di sicurezza nucleare”. Al Palazzo di Vetro, il segretario generale ha fatto il punto sulla risposta data dalla comunità internazionale in Giappone per evitare una catastrofe, e ha ascoltato in video-conferenza i responsabili delle principali agenzie internazionali interessate.

16.24 – Acqua altamente radioattiva in 4 reattori

Acqua altamente radioattiva è stata rilevata nei quattro reattori più problematici della centrale nucleare di Fukushima, pari a 10.000 volte i livelli normali. Lo riporta l’agenzia Kyodo, citando la Tepco, secondo cui ci sono vasche di 40-150 cm di profondità con acqua tossica. Tepco ha reso noto che ha iniziato oggi a riversare acqua dolce nei reattori n.1 e n.3, quelli che hanno mostrato segnali più critici nelle ultime ore, allo scopo di migliorare l’efficienza del raffreddamento, anche se l’acqua radioattiva è stata trovata in entrambi e in quelli n.2 e n.4. Gli ultimi sforzi per portare sotto controllo i reattori puntano a prevenire che il sale cristallizzato dell’acqua marina finora utilizzata possa corrodere le strutture di contenimento e formare una crosta sulle barre di combustibile, fungendo quasi da isolante rispetto alla circolazione di acqua liscia, diminuendo così l’effetto del raffreddamento.

15.54 – Due giapponesi ricoverati per radiazioni

livelli di radioattività evidenziati dai due turisti giapponesi sono gravemente in eccesso rispetto al limite, fanno sapere le Autorità preposte al Controllo. Come si legge su AgiChina24 (www.agichina24.it) l’ufficio doganale ha pero’ assicurato che i due giapponesi contaminati non rappresentano un rischio per le altre persone. In seguito all’esplosione della centrale nucleare giapponese si sono infatti registrate in Cina diversi episodi di panico in tutto il Paese. Molti cinesi, preoccupati per le conseguenze del fallout radioattivo e in preda ad attacchi di panico, hanno svuotato le scorte di sale dei supermercati.Finora nessuno in Giappone, tranne i lavoratori della centrale di Fukushima, aveva registrato un cosi’ alto livello di contaminazione tanto che, come sottolinea il ministero degli Esteri nipponico, l’Associazione internazionale dell’Aviazione civile non aveva ritenuto necessario uno screening dei passeggeri provenienti dal Sol Levante. Pochi giorni fa Pechino, per bocca della portavoce del ministero degli Esteri Jiang Yu, aveva sollecitato le autorita’ nipponiche di condividere le informazioni sulla crisi “in maniera tempestiva e precisa”.

14.41 – Germania, controlli sul cibo importato dal Giappone

La Germania ha anche annunciato controlli più stringenti sul cibo importato dal Giappone, stabilendo che solamente alle derrate testate e certificate in Giappone come libere da radiazioni sarà consentito l’ingresso nel Paese. Funzionari doganali stanno testando con contatori geiger tutti i carichi provenienti dal Giappone, ha detto un portavoce del ministero dell’Industria, sottolineando che, dall’inizio della crisi nucleare in Giappone, nessun carico proveniente via mare è stato finora respinto.

14.20 – Cnn: “Radiazioni 10mila volte più alte del normale”

La Cnn ha riferito che secondo Hidehiko Nishiyama, un dirigente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, il livello di radioattività nella vasca di contenimento del reattore 3 di Fukushima è 10mila volte più alto del normale. L’acqua della vasca indica – ha detto Nishiyama – “una qualche fuga” di radioattività dal ‘nocciolò del reattore.  Secondo esperti nucleari americani interpellati dalla Cnn, “è molto probabile” che si sia prodotta nel reattore una rottura “seria”, e che vi sia una fuga radioattiva nell’acqua della cisterna.ù

13.56 – Francia, emergenza Fukushima potrebbe durare mesi

L’emergenza nucleare nella centrale giapponese di Fukushima “potrebbe durare mesi”. E’ la previsione degli esperti dell’Agenzia francese per la sicurezza nucleare. La situazione resta “precaria” in tre reattori dell’impianto, il n. 1, il 2 e il 3 e questo costituisce motivo di “grande preoccupazione”.

13.52 – Sarkozy: “Chiuderemo centrali che falliranno test”

Le centrali nucleari che non supereranno gli ‘stress test’ pianificati dall’Ue dopo quanto avvenuto in Giappone saranno chiuse. Lo ha assicurato il presidente francese Nicola Sarkozy al termine del vertice Ue.

13.09 – Scossa di assestamento in prefettura di Miyagi

Una scossa di magnitudo 6.2 è stata registrata questa sera in Giappone con epicentro nelle acque del Pacifico al largo della prefettura di Miyagi, nel nordest del Paese, alla profondità di 40 km.
In base a quanto riferito dalla Japan Meteorological Agency (Jma), che non ha lanciato però alcun allarme tsunami, il sisma è avvenuto alle ore 20.36 locali (le 12.36 in Italia) ed è stato chiaramente avvertito in tutta l’area già duramente colpita dal terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso.

11.57 – Alti livelli radiazione da nucleo reattore 3

Gli alti livelli radiattivi riscontrati nell’acqua del reattore 3 dell’impianto di Fukushima sembrano provenire dal nucleo del reattore stesso e non dalla vasca. Lo ha detto Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia per la
Sicurezza Nucleare e Industriale, citato dall’agenzia Kyodo. Nessun dato, ha aggiunto, correggendo precedenti dichiarazioni, fa pensare che vi siano danni alla vasca del reattore.

11.56 – Kan: “Situazione di Fukushima resta imprevedibile”

La situazione nella centrale nucleare di Fukushima rimane “imprevedibile”. Lo ha detto oggi il primo ministro giapponese Naoto Kan. “Non stiamo nella posizione di essere ottimisti”. E’ quanto ha detto, parlando della crisi nucleare in Giappone, il primo ministro Naato Kan, assicurando che comunque il governo sta facendo “tutto il possibile” per affrontarla. La situazione a Fukushima “è molto grave”, ha aggiunto. “Continueremo ad informarvi in modo corretto ed esatto”, ha detto ancora parlando ai giornalisti.

10.01 – Ministro giapponese: “Radioattività alta nelle verdure a Tokyo”

Un livello molto elevato di radioattività è stato individuato per la prima volta in  legumi provenienti da Tokyo, ma non destinati alla vendita. Lo ha riferito il ministro della sanità giapponese, citato oggi dai media locali. Cesio radioattivo, con un livello superiore al limite legale, è stato scoperto ieri in un legume con foglie verdi, il komatsuna, coltivato in un centro ricerche a Edogawa, nella periferia di Tokyo e a 250 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal sisma e dallo tsunami, ha precisato  la televisione pubblica Nhk. Secondo l’emittente, il consumo di questo legume, che non è destinato alla vendita, non avrebbe effetti sulla salute.

09.42 – Danni a un recipiente del reattore 3

Il recipiente che contiene le barre di combustibile del reattore n. 3 della centrale nucleare giapponese di Fukushima potrebbe essere danneggiato. E’ l’allarme lanciato da un operatore dell’impianto. “Al momento i nostri dati suggeriscono che il reattore numero 3 mantenga alcune funzioni di contenimento, ma vi sono buone possibilità che il reattore sia danneggiato”, ha dichiarato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’ente governativo, citato dall’agenzia stampa Kyodo. Secondo Nishiyama, l’alto livello di radiazioni potrebbe giungere dal reattore, dove si ritiene che le barre di combustibile si siano parzialmente fuse, o dalla vasca che contiene le barre di combustibile usate. Tre tecnici al lavoro nell’edificio del reattore 3 sono stati contaminati ieri da acqua contenete materiali radioattivi 10mila volte il consentito. Due di loro sono stati ricoverati in ospedale. Enormi quantità di acqua sono state riversate nel reattore e la vasca dopo che l’edificio del reattore numero 3 è stato danneggiato dall’esplosione d’idrogeno del 14 marzo.

05.10 – L’Agenzia nipponica per il nucleare: “Crisi atomica potrebbe salire a livello 6”

L’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato oggi che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell’impianto di Fukushima n.1, colpito duramente dal sisma/tsunami dell’11 marzo, a livello 6 (‘o grave incidente), dopo la raccolta di dati sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe. Lo indicano i media nipponici.

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