Un’intesa davvero benedetta quella siglata tra Alitalia e Opera Romana Pellegrinaggi (l’agenzia turistica del Papa). L’ha annunciata ieri l’amministratore delegato Sabelli insieme ai vertici dell’Orp , monsignor Liberio Andreatta e Padre Cesare Atuire.

Di cosa si tratta?

In cambio di una fantomatica capacità di portare clienti, l’Opera Romana Pellegrinaggi conquista dalla compagnia di bandiera voli low cost e pacchetti di favore per le imprese turistiche della Santa Sede, a tutto danno delle aziende romane del settore.
Da oggi, infatti, sarà possibile acquistare sul sito di ORP un pacchetto di servizi, con tariffe a partire da 140 euro, che comprende tariffe particolari di Alitalia per i collegamenti da e per la capitale su tutto il territorio nazionale a cui si aggiungono un abbonamento per i trasporti cittadini o il portafoglio di servizi “Vatican and Rome Omnia” realizzato da Opera Romana Pellegrinaggi.

La “Vatican and Rome Omnia”, della durata di 3 giorni, include l’utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto pubblico capitolini, dei minibus e dei bus a due piani di “Roma Cristiana” gestiti sempre da Orp, oltre ai voucher per la visita, con accesso preferenziale, dei Musei Vaticani, della Cappella Sistina, del Carcere Mamertino, del Colosseo, del Foro Romano, del Palatino e delle Basiliche Papali

È così che l’agenzia viaggi del Papa ha oramai in mano il business dell’intera filiera turistica: il viaggio aereo, l’alloggio negli ex conventi, il trasporto sul bus turistico a due piani, le sinergie con le visite guidate e i musei vaticani. Tutta da verificare poi la questione tasse: l’Orp è ente del Vaticano e quindi gode dei medesimi privilegi, non solo fiscali; ad esempio, ai suoi lavoratori non sono applicabili le tutele del diritto del lavoro italiano.

Insomma, l’ennesimo regalo al Vaticano con la complicità del comune di Roma, che concede solo alle attività commerciali vaticane pacchetti sconto per trasporto pubblico e musei, persino favorendo i Bus Open Roma Cristiana – che è bene dirlo, girano senza autorizzazione in virtù di una errata applicazione dei Patti lateranensi – rispetto all’analogo servizio offerto dalla municipalizzata comunale.

Qualcosa di simile è accaduto in passato, quando il comune di Roma consentì all’Orp di vendere i biglietti di una linea di bus a due piani e di trattenersi una buona parte del prezzo in nome di una mai ben dimostrata capacità di dirottare i pellegrini su quei servizi. Oggi quell’accordo è sotto l’esame, a seguito di una mia denuncia, della Commissione europea.

Anche perché ogni volta la scusa per scontare dei prezzi di favore – a carico degli italiani ovviamente – è parlare di pellegrini anziché di turisti, come invece molte inchieste giornalistiche hanno dimostrato in realtà essere gran parte dei fruitori dei servizi offerti dagli imprenditori ecclesiastici.

Quanto prenderà di commissione questa volta il Vaticano per ciascun biglietto di Alitalia venduto?
Perché gli albergatori romani o altre agenzie viaggio non hanno analoghe offerte?
Ma siamo proprio sicuri che i “pellegrini” non avrebbero utilizzato i voli Alitalia anche senza la benedizione dell’ ORP?

Prima di fare regali per guadagnarsi il Paradiso in terra, Sabelli farebbe bene a ricordare che i contribuenti italiani, soprattutto i lavoratori dipendenti, hanno già partecipato alle perdite di Alitalia accollandosi circa 3 miliardi di debiti della “bad company”.

A meno che non vadano prese sul serio le sue smentite circa la fusione con Air France… stai a vedere che Alitalia batterà bandiera vaticana?!

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