Nera, nerissima è la stagione del Bari. Ma ancora più nera è la gestione De Laurentiis, che del Bari è proprietario e che, tra Puglia e Campania, sta vivendo tutto fuorché un’annata memorabile. Anzi. La notizia di oggi riguarda i biancorossi: dopo dieci partite, i presupposti per proseguire con Iachini in panchina non ci sono più. Tradotto: allenatore esonerato. Di nuovo e di nuovo. Si tratta del quarto avvicendamento in panchina: prima era stato sollevato dall’incarico Mignani (ora è a Palermo, grazie alle nuove regole), poi a Marino, quindi all’ex Fiorentina che di solito in Serie B riesce sempre a portare a casa il risultato.

Problemi probabilmente più grandi di lui, come per i predecessori: in 10 partite, Iachini ne ha vinte 2 (le prime due in assoluto) e pareggiate altrettante. Il resto, solo sconfitte, con la squadra al quintultimo posto a 35 punti, soltanto due in più rispetto al terzultimo quando mancano cinque partite alla fine del campionato. La mossa per sostituirlo? Quasi disperata: è stato chiamato Federico Giampaolo, ora in Primavera ma con un passato comunque importante in Serie C. Toccherà al fratello dell’ex Sampdoria e Milan, Marco, ribaltare un trend decisamente negativo, con il Bari che in trasferta non vince dal 29 ottobre a Brescia (sarebbe ultimo in classifica, vedendo i risultati fuori casa) e che nelle ultime 5 gare è riuscito a fare un solo punto. E sabato al San Nicola arriverà il Pisa, nono in classifica ma lanciato per i playoff: tra avversario complicato e ambiente di certo non sereno, il coefficiente di difficoltà sale e pure di parecchio.

Rispetto allo scorso anno, quando sfiorò la Serie A persa all’ultimo minuto nella finale dei playoff contro il Cagliari all’ultimo secondo, il Bari sta vivendo un ridimensionamento totale. Sia di giocatori (basti pensare alla storia di Cheddira), sia proprio di progettualità tecnica, confermata dall’esorbitante numero di esoneri che sembra una costante della gestione De Laurentiis di quest’anno. Basta fare due conti: tre esoneri e quattro allenatori a Bari; due esoneri e tre allenatori a Napoli, dove di certo non se la passano meglio. Calzona deve pensare di salvare la stagione in Campania con almeno la qualificazione in Europa League; a Giampaolo (9 vittorie, 11 sconfitte e 6 pareggi quest’anno in Primavera), invece, il compito della salvezza. Parlerà il campo, come sempre, ma le valutazioni dovranno essere fatte a monte. E la sensazione che l’anno non sia da rivedere, ma proprio da buttare, è sempre più netta.

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