Bimba colombiana di dieci anni muore dopo aver contratto l’ameba mangia cervello. Oramai questa mortale infezione è diventata un must dei trend online, una ricorrente paura per una malattia fulminante e terribile che però, meglio precisarlo, non ha pressoché casistica in ambito italiano ed europeo occidentale. La news proveniente dai quotidiani sudamericana riguarda invece Stefanía Villamizar González, una piccola ballerina che si trovava a trascorrere qualche giorno di vacanza con i genitori a Santa Marta, città sul mar dei Caraibi in Colombia.

Due giorni dopo l’arrivo nella capitale della Magdalena, la bimba ha mostrato problemi di salute: dolore ad un orecchio, vomito e febbre. All’inizio i medici hanno diagnosticato un’otite, ma nel giro di pochi giorni la situazione si è aggravata ulteriormente con la bimba immobilizzata a letto, incapace di fare i suoi bisogni corporali. Successivamente sono arrivate le convulsioni e la morte cerebrale. A un mese dai primi sintomi la piccola è stata dichiarata morta. Protagonista di questa infezione mortale è l’ameba Naegleria fowleri presente solitamente nell’acqua dolce, ma anche in piscine e parchi acquatici. Rarissimi i casi avvenuti in nord, centro e sud America, ma quando colpisce ha una mortalità del 97%.

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