Un pallone da basket dorato sotto braccio e tre anelli d’oro al dito. Pecco Bagnaia ha scelto un festeggiamento in stile Nba sulla pista ‘Ricardo Tormo’ di Valencia, per celebrare il suo secondo titolo mondiale consecutivo MotoGp, il terzo in carriera. È il primo pilota ad aggiudicarsi la doppietta in sella ad una Ducati. Rispetto a un anno fa non è cambiata la moto e non è cambiata la cornice. Questa volta però, a Valencia, Bagnaia è riuscito anche a vincere il gran premio: “Ho sempre sognato di conquistare il titolo vincendo l’ultima gara”.

“Il sabato ci fa sempre penare”, ha poi aggiunto il tre volte campione del mondo ai microfoni di Sky Sport, facendo riferimento alle difficoltà della gara Sprint. La vera difficoltà, nella stagione, è stato però il terribile incidente in Spagna, in cui le gambe di Bagnaia sono state travolte dalla moto di Brad Binder: “Barcellona ha influito un po’ troppo sul risultato, ma vincere oggi è qualcosa di incredibile“. “Non ho visto il cartellone ‘Martin out‘. Più che altro avevo paura della pressione della gomma. La temperatura è andata su, poi è andata meglio. All’inizio ho provato a stare davanti e spingere. Più di così non potevo chiedere”, ha concluso.

“Confermarsi è difficilissimo e Pecco lo ha sempre detto. Abbiamo avuto avversari tosti, Martin è stato velocissimo. Ha battuto l’avversario dei prossimi anni, i contendenti al titolo dovranno fare i conti non solo con Pecco ma anche con Jorge”, il commento di Davide Tardozzi, team manager della Ducati, a Sky Sport. “Ieri la tensione era alta, abbiamo cercato di concentrarsi in positivo,. Dobbiamo ringraziare anche persone come Valentino Rossi. Pecco ha bisogno di persone così al suo fianco. Da Barcellona questa è la vittoria più bella in assoluto”, ha aggiunto Domizia, la fidanzata di Pecco. Prima della premiazione c’è stato un abbraccio tra Bagnaia e Jorge Martin che si è congratulato con il campione del mondo e ha spiegato la dinamica dell’incidente che lo escluso dalla gara.

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F1 Gp Abu Dhabi, Verstappen conquista anche l’ultima gara della stagione. Seconda la Ferrari di Leclerc, terzo Russell

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Vincere il Mondiale con la paura della morte nella mente: la forza di Bagnaia

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