Sei paesi estesi su ben tre continenti: saranno queste le sedi del Mondiale di Calcio 2030. Lo ha annunciato direttamente il Consiglio della Fifa, che in seguito a una riunione in videoconferenza ha concordato all’unanimità che l’unica candidatura sarà l’offerta combinata di Marocco, Portogallo e Spagna. A questi si aggiungeranno Argentina, Uruguay e Paraguay, che ospiteranno una partita ciascuno. Una cerimonia celebrativa verrà inoltre organizzata nella capitale uruguayana, Montevideo, per commemorare la prima edizione del torneo, che si tenne nel 1930 proprio in Uruguay.

La decisione della Fifa, comunicata il 4 ottobre, è stata presa in seguito a un’ampia consultazione con tutte le confederazioni. L’obiettivo dichiarato dei vertici del calcio globale è celebrare in grande stile il centenario della Coppa del Mondo, e dimostrare che il calcio può essere un veicolo di unità. “In un mondo diviso, la Fifa e il calcio si stanno unendo”, ha affermato il presidente della Fifa, Gianni Infantino. “Due continenti – Africa ed Europa – uniti non solo in una celebrazione del calcio, ma anche nel fornire una coesione sociale e culturale unica”, ha aggiunto. “Che grande messaggio di pace, tolleranza e inclusione”.

Dopo il Mondiale 2026, che si giocherà fra Stati Uniti, Messico e Canada, la Fifa ha dunque scelto un altro mondiale itinerante. Ma questa volta ha aggiunto altri tre paesi al computo delle sedi, anche se in Argentina, Uruguay e Paraguay si giocherà solo la prima partita delle rispettive nazionali, le quali poi voleranno in Europa e in Africa per il resto della competizione. “La prima di queste tre partite si giocherà ovviamente allo stadio dove tutto ha avuto inizio, nel mitico Estádio Centenário di Montevideo”, ha precisato Infantino. Tutti e sei i paesi si qualificheranno automaticamente al Mondiale.

La Spagna ha temuto fortemente di perdere la possibilità di ospitare la competizione dopo il bacio senza consenso dato dall’ex presidente della Federcalcio spagnola Luis Rubiales alla centrocampista della Nazionale femminile Jenni Hermoso. Ma così non è stato: il torneo tornerà in Spagna, dopo l’edizione del 1982 che fu vinta dall’Italia. Per il Portogallo, che ha organizzato l’Europeo del 2004, si tratta invece del primo Mondiale ospitato in casa. E così anche per il Marocco, che si era candidato da solo e aveva perso per tre volte consecutive: l’ultima nel 2010 contro il Sudafrica, che divenne l’unico paese africano ad avere ospitato la competizione. Fino ad oggi.

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