La Cina . Ieri durante l’incontro avuto a Roma con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il capo della diplomazia cinese Wang Yi ha affermato che di fronte ad una situazione complicata come quella che si è delineata in Ucraina bisogna insistere per trovare una “soluzione accettabile per tutti”. Wang Yi ha aggiunto che “Quello che la Cina ha sempre fatto è di promuovere la pace e i negoziati“. Quanto più complicata è la situazione, “tanto più è necessario insistere negli sforzi politici e diplomatici per trovare una soluzione accettabile per tutte le parti”. Il ministro Tajani ha ribadito la necessità di esercitare pressioni su Mosca per favorire le condizioni di una “pace giusta”, attraverso sostegno alla diplomazia, sanzioni efficaci, assistenza umanitaria e giustizia per le vittime. “La Cina deve giocare un ruolo fondamentale per spingere verso la pace. Sono certo che Pechino sia pronta a impegnarsi in tal senso”, ha detto il ministro. Questa mattina il ministro degli Esteri italiano è intervenuto a Radio anch’io ha aggiunto che Wang Yi ”ha pronunciato molte parole di pace” durante l’incontro di ieri e ha spiegato che il presidente cinese “Xi Jinping farà discorso di pace in occasione del primo anno di guerra”. “Mi auguro che faccia reali pressioni nei confronti della Russia perché Pechino ha una grande influenza nei confronti di Mosca”, ha aggiunto Tajani.

Per quanto attiene più strettamente ai rapporti tra Cina e Italia, il diplomatico asiatico ha affermato che Pechino è pronta ad aumentare l’import di prodotti italiani di alta qualità e a supportare la aziende italiane nella loro crescita sul mercato cinese. Cina e Italia “possono sfruttare il potenziale della cooperazione nell’economia verde e digitale” e ottenere risultati positivi. “La Cina è disposta a importare più prodotti italiani di alta qualità e spera che l’Italia fornisca alle aziende cinesi un ambiente commerciale equo, trasparente e non discriminatorio”, ha detto Wang. Pechino ha quindi invitato l’Italia a “contribuire positivamente” allo sviluppo delle relazioni tra Unione Europea e Cina. La Cina, ha aggiunto il capo della diplomazia del Pcc secondo una nota diffusa da Pechino nella notte, “è disposta a lavorare con l’Italia per salvaguardare congiuntamente lo status fondamentale delle Nazioni Unite, sostenere le norme delle relazioni internazionali basate sugli scopi della Carta dell’Onu, sostenere e praticare congiuntamente il multilateralismo e promuovere la democratizzazione delle relazioni internazionali e la globalizzazione economica. Tajani ha quindi affermato che “L’Italia vuole rilanciare il dialogo bilaterale con la Cina, sia in campo economico-commerciale sia su temi globali, inclusi i diritti umani”.

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