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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 20:15 del 2 Febbraio 2023

Milano, picchiano una guardia giurata, poi accoltellano un coetaneo: 4 trapper arrestati. Il video dell’aggressione al vigilante

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Avrebbero prima aggredito una guardia giurata all’interno del McDonald’s della Stazione Centrale di Milano, poi se la sarebbero presa, una volta usciti, con due loro coetanei, accoltellandone uno. Per questo, quattro trapper ventenni sono stati arrestati dagli agenti della polizia locale di Milano e un quinto è stato denunciato con l’accusa di tentato omicidio aggravato in concorso, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di arma da taglio. Le due aggressioni, secondo l’accusa, sono avvenute la notte del 5 marzo 2022 e una, quella al vigilante, è stata anche filmata da un membro del gruppo e poi postata, all’epoca, sul canale Telegram di Milano Bella da Dio. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Milano, sono stati, questa mattina all’alba, gli agenti dell’Unità Operativa della Polizia locale, coordinati dalla VII Dipartimento della Procura di Milano.

Secondo le ricostruzioni, la prima aggressione è avvenuta all’interno del fast food in Centrale: i quattro hanno buttato a terra e preso a calci una guardia giurata che, per l’aggressione, ha avuto una prognosi di 40 giorni, con l’inabilità al lavoro per 78 giorni. La seconda aggressione, invece, è avvenuta fuori dal locale ed è scaturita dal “saluto” di un coetaneo: i giovani avrebbero accerchiato la vittima in branco, accoltellandola quattro volte, mentre l’amico che ha tentato di soccorrerla è stato buttato a terra e picchiato. Entrambi erano stati portati in ospedale.

Sia il video dell’aggressione al McDonald’s, nel quale i trapper in realtà accusavano i vigilantes di “abuso di potere”, sia le immagini delle telecamere di sicurezza hanno aiutato l’unità operativa di polizia locale ad identificarli nelle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano – 7° Dipartimento e ad accertare esattamente cosa sia successo.

Nel corso delle indagini è emerso come gli indagati fossero soliti esaltare la violenza e l’uso delle droghe sui social network, postando video clip musicali trap dove si ritraggono con il viso occultato dai passamontagna mentre impugnano armi da fuoco e pugnali “propungando disprezzo per i valori della civile convivenza”.

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