Da domani in Spagna lavoratori e studenti pendolari potranno usufruire di abbonamenti gratuiti per trasporti ferroviari locali nelle grandi città e per tragitti regionali a media percorrenza. Entra in vigore, infatti, una delle misure sociali del governo spagnolo su cui di più stanno puntando il premier Pedro Sánchez e la sua squadra.

Il provvedimento punta ad incentivare l’uso dei trasporti pubblici, in un periodo di alta inflazione legata in particolare ai costi dell’energia, oltre che all’ emergenza climatica. Il periodo di gratuità degli abbonamenti si estende fino al 31 dicembre: fino ad ora, li hanno già richiesti oltre 300.000 persone.

Il provvedimento rientra in un pacchetto di misure di risparmio energetico e aiuti- inflazione contenuti in un decreto del governo approvato dal Congresso dei deputati spagnolo. Dopo alcune incertezze della vigilia, visto che alcuni gruppi parlamentari che sono soliti sostenere il governo avevano evitato di far conoscere le loro intenzioni di voto, il testo è stato approvato con una buona maggioranza: 187 voti a favore contro 161 contrari, a cui va sommata un’astensione.

Nei giorni precedenti, il premier Pedro Sánchez e i suoi ministri avevano chiesto un sostegno “unanime” del Parlamento al provvedimento, sostenendo che contiene misure “di buon senso” nel contesto della delicata situazione energetica internazionale attuale. Come preannunciato, il principale partito dell’opposizione, il Partito Popolare (centrodestra) ha tuttavia votato contro, secondo i calcoli dei media iberici. Il Congresso ha anche approvato che il decreto venga ora discusso in sede parlamentare come progetto di legge, il che permetterà di introdurre emendamenti.

Oltre all’offerta di abbonamenti gratis ai treni, il decreto prevede misure come lo spegnimento notturno di vetrine e locali pubblici inutilizzati e limiti alle temperature all’interno degli stessi.

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