Tempo di elezioni e di nuovo tempo di promesse per la scuola. Tante. Spesso mai mantenute. Il candidato Pd Enrico Letta non è riuscito nemmeno ad essere originale con la storia degli stipendi che aumenteranno: l’hanno detto Bianchi, Azzolina, Fedeli, Bussetti, Giannini e altri ancora. Nel programma della destra ci sono una lista di frasi generiche e banali: rivedere in senso meritocratico e professionalizzante il percorso scolastico; piano per l’eliminazione del precariato del personale docente e investimento nella formazione e aggiornamento dei docenti; ammodernamento, messa in sicurezza, nuove realizzazioni di edilizia scolastica e residenze universitarie; valorizzazione e promozione delle scuole tecniche professionali volte all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Provo a essere più concreto. Ecco dieci domande per Letta, Meloni, Conte e Calenda:

1. Che cosa ne sarà delle prove Invalsi visto che da anni producono lo stesso risultato ma non seguono interventi?

2. Le scuole del Sud avranno il tempo pieno e la mensa scolastica?

3. Come saranno assunti i docenti nei prossimi anni: saranno previsti concorsi a quiz? Test psicoattitudinali? Chiamata diretta? Fatta da chi (solo dal dirigente scolastico?)

4. Come sarà gestita la governance della scuola? Ovvero ci sarà ancora la sola figura del preside a gestire il tutto o ci saranno figure accanto a lui ? (un addetto al personale; un pedagogista; un esperto di Pon, etc.)

5. Sarà rimessa mano agli organi collegiali che da anni dimostrano di non essere per nulla funzionanti e di non coinvolgere davvero gli studenti fin dalla primaria?

6. Saranno rivisti i cicli scolastici?

7. Quale formazione sarà prevista per i docenti? Obbligatoria di Stato? D’istituto? Volontaria? Sara mantenuto il bonus dei 500 euro?

8. Saranno previsti interventi di riqualificazione dell’edilizia esistente con la partecipazione degli attori della scuola?

9. Come sarà assicurata la continuità didattica agli studenti che necessitano di insegnati di sostegno? Ogni studente disabile avrà un insegnante specializzato come previsto dalla Legge?

10. Ci sarà un serio aggiornamento in termini di formazione del personale Ata?

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