Una inderogabile ricerca di verità. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio per ricordare la strage di Bologna, ringrazia anche i parenti delle vittime che hanno con tenacia chiesto indagini a cui hanno dato un contributo sostanziale. “L’ordigno che 42 anni or sono uccise a Bologna persone casualmente presenti quella mattina alla stazione ferroviaria, risuona ancora con violenza nel profondo della coscienza del Paese. Fu un atto di uomini vili, di una disumanità senza uguali, tra i più terribili della storia repubblicana. Un attacco terroristico che pretendeva di destabilizzare le istituzioni democratiche e seminare paura, colpendo comuni cittadini impegnati nella vita di tutti i giorni. Nel giorno dell’anniversario – dice il capo dello Stato – il pensiero si volge anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande, che hanno saputo trasformare in impegno civile, per testimoniare all’intera società che le strategie del terrore mai prevarranno sui valori costituzionali della convivenza civile. L’azione solidale dei familiari merita la gratitudine della Repubblica. La loro tenacia ha sostenuto l’opera di magistrati e di servitori dello Stato che sono riusciti a fare luce su autori, disegni criminali, ignobili complicità. La matrice neofascista della strage è stata accertata in sede giudiziaria e passi ulteriori sono stati compiuti per svelare coperture e mandanti per ottemperare alla inderogabile ricerca di quella verità completa che la Repubblica riconosce come proprio dovere“.

Una verità che si sta completando con i processi che si sono conclusi, l’ultimo dei quali ha visto in primo grado condannare all’ergastolo l’ex terrorista di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini. “Finalmente quest’anno c’è stato il processo ai mandanti, in primo grado ha dato una sentenza importante, che ha confermato quelle che per noi erano intuizioni. Adesso la Corte di assise ha confermato che la strage di Bologna è stata finanziata dalla loggia massonica P2, protetta dai vertici dei servizi segreti e eseguita da terroristi fascisti. Cominciamo ad avere sentenze è sempre più difficile confondere le acque con piste assurde” dice il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della Strage del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi.

L’associazione chiede di sbloccare la legge che tutela le vittime di terrorismo e stragi. “Da 18 anni – ha detto – c’è una legge licenziata in parlamento nell’agosto del 2004. Diciotto anni per farla funzionare sono troppi. Finalmente avevamo una legge che stava concludendo l’iter con il favore governo del e tutti i partiti hanno firmato“. Ma “in tutto questo iter” ci sarebbero problemi con “i ministeri economici che sembrano fare i furbetti.”Qual è un motivo primo per affossare una legge? Dire che costa troppo”, ha detto Bolognesi, secondo cui bisogna evitare che le vittime “debbano fare causa per ottenere quello che gli spetta“, ha aggiunto, criticando “l’ottusità di quei ministeri”. “Diciott’anni senza normativa sono troppi, per qualche parruccone che vuole una corretta interpretazione”.

“Sicuramente la legge De Maria pone fine a un calvario durato 18 anni. È stata sostenuta in maniera chiarissima, a spada tratta, dal nostro Governo, da tutte le forze politiche. Quindi credo che sia un dovere del Parlamento portarla in fondo” ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi a margine delle cerimonie per la Strage di Bologna, rispondendo ai giornalisti sull’appello di Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime. “Noi abbiamo anche aperto tutti i nostri archivi in modo che, se vi fosse ancora qualcosa da trovare lì vi era. La digitalizzazione degli archivi è fondamentale altrimenti diventano delle maree dentro cui ci si può perdere. Abbiamo avviato tantissime, migliaia di iniziative fatte dalle nostre scuole proprio sulla legalità in tutto il Paese. Credo sia un dovere di tutti portarla avanti e non ho dubbi che verrà portata avanti”, ha aggiunto Bianchi. Siamo al fianco dei familiari delle vittime. Per chiedere sia fatta fino in fondo giustizia – scrive su Twitter il segretario Pd Enrico -. Perché sia approvata nella prossima legislatura la legge per le vittime del terrorismo”.

“Noi vi siamo di fianco non in modo formale, siamo con voi perché crediamo nella democrazia e non c’è democrazia se non c’è verità – ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini durante l’incontro con i familiari – Non contano tanto le parole, ci interessa la presenza, che significa l’abbraccio della comunità di questa regione ai familiari delle vittime e tutti coloro che desiderano sia fatta piena verità e giustizia – ha proseguito – sono stati fatti passi importanti in avanti, non è ancora terminato ciò che vorremmo, la piena verità per rendere giustizia a chi non c’ è più, a tutti coloro che sono animati da valori di libertà, giustizia democrazia e vogliono la verità. Insieme all’associazione dei familiari abbiamo contribuito ad un unicum, abbiamo versato presso l’Archivio di Stato tutti i fascicoli dei processo dal 1971 in poi, per terrorismo eversivo, stragismo, che hanno permesso di terminare il lavoro della strage del 2 agosto, dell’Italicus e Uno bianca, un contributo molto importante per avere un patrimonio a disposizione per conoscere la verità e fare memoria“.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, caso Ream. I giudici sull’assoluzione di Appendino: “Nessuno dolo, errori ma non in malafede”

next
Articolo Successivo

Sul carcere e il fine rieducativo della pena: ecco i casi ‘irredimibili’ in cui il ravvedimento non esiste

next