“Secondo me stiamo vivendo il picco, e poi arriverà la discesa, che probabilmente sarà ancora più rapida. Moltissime persone sono diventate positive, moltissime sono vaccinate con la terza dose, alcune con la quarta e quindi l’ondata finirà ancora prima. I numeri dei ricoveri, sebbene risaliti, non saranno mai quelli che abbiamo visto in passato. Ci dobbiamo preparare per ottobre con il vaccino aggiornato”. Lo assicura ai microfoni della trasmissione “Fino a qui tutto bene”, su Radio Cusano Campus, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha una posizione differente dal collega Andrea Costa sulla possibilità di togliere l’isolamento per i positivi asintomatici: “Si potrà eliminare in futuro, ma non si può fare oggi con la situazione attuale“.

Sileri spiega: “Non è il tempo per poter rendere una persona positiva libera dall’isolamento. Si potrà forse fare tra 3 o 4 mesi, se avremo una variante che risponde bene ai vaccini attuali, con gli ospedali che hanno pochissime persone ricoverate e coi vaccini aggiornati. Con queste carte in tavola, si può pensare anche a togliere l’isolamento per i positivi asintomatici. La decisione di liberare dall’isolamento i pazienti asintomatici e anche sintomatici non è politica, né si può fare oggi. Potrà essere fattibile appena le carte su varianti e vaccini aggiornati verranno svelate”.

Circa la scuola, il sottosegretario puntualizza: “I protocolli verranno forniti, ma tutto dipenderà dalla circolazione del virus e dalle vaccinazioni. Ma quello che vivremo da ottobre non potrà essere sovrapponibile a quello che abbiamo vissuto nell’ottobre del 2020 e del 2021. I protocolli ci saranno, ma saranno molto più leggeri. Bisognerà iniziare a trattare questo tipo di infezione come si tratta l’epidemia dell’influenza stagionale, seppur si tratta di una infezione più severa dell’influenza. Nel futuro prossimo, cioè, bisognerà iniziare a gestirla come si gestiscono le infezioni virali più severe. L’anno 2022 sarà di transizione. Ma vi dico oggi che grandi restrizioni come in passato non ne vedo”.

Commento finale di Sileri sulla quarta dose: “È importante farla, ma ha un impatto limitato su quello che stiamo vivendo, nel senso che non è risolutiva per questa ondata. E’ chiaro che protegge di più, però sulla curva dei contagi e sulla prossima discesa non avrà un’incidenza così forte perché come ormai al picco ci siamo arrivati. Avrà però certamente un’utilità in previsione di future ondate che forse si avranno tra due o tre mesi in Europa – conclude – E’ chiaro, comunque, che rincorrere un over 60 sotto l’ombrellone oggi ha poco senso. Bisogna invece fargli capire che fare la quarta dose prima o dopo le vacanze ha molto senso. La fretta nel dover fare la quarta dose oggi anziché tra 3 settimane aggiunge veramente poco“.

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