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Ultimo aggiornamento: 17:18 del 7 Luglio 2022

“Curdi? Prezzo doloroso ma accettabile”: botta e risposta a La7 tra Rampini e l’attivista Marcucci. E lui parla di “canea dei putiniani contro Erdogan”

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Lungo botta e risposta a “In Onda” (La7) tra Eddi Marcucci, attivista politica che ha combattuto in Siria contro l’Isis al fianco delle Ypj, le donne combattenti curde, e il giornalista Federico Rampini sulle condizioni che la Nato ha accettato per avere l’ok della Turchia all’ingresso della Svezia e Finlandia.
Secondo Rampini, è un male necessario, perché Erdogan frenerebbe lo “tsunami migratorio” causato dal ricatto di Putin sul grano e sulla crisi alimentare:”Questa è una delle ragioni per cui bisogna trattare con Erdogan. Io sono perplesso quando in Italia vedo giornali chiaramente putiniani, anche se non vogliono dirlo, che fino a ieri ignoravano la questione dei curdi e improvvisamente se ne appassionano in maniera commovente, pur di dimostrare che la Nato è oscena perché c’è dentro un dittatore. Lo sappiamo – continua – Però il realismo politico impone di allearsi contro un demonio più debole per far fuori il pericolo più grosso, immediato, feroce e brutale. Se Erdogan è in grado di sbloccare il transito del grano in Ucraina, allora abbiamo bisogno di lui”.

Marcucci replica che dare man forte a Erdogan non è il male minore, ma un male enorme. Rampini ribatte che la Cina fa cose peggiori della Turchia, sbottando con la Marcucci che fa un’espressione sbalordita per la reazione rabbiosa del giornalista, invitandolo a calmarsi.
Rampini si accalora sulle argomentazioni dell’attivista circa i diritti umani, poi lancia ancora la sua solita invettiva contro “i putiniani”: “C’è un elefante invisibile nella stanza e nessuno ne vuole parlare: la canea contro Erdogan, che è un personaggio orribile da sempre, nasce perché ha detto sì all’ingresso della Svezia e della Finlandia nella Nato. Quindi, tutti quelli che non volevano la Svezia e la Finlandia nella Nato hanno scoperto che Erdogan fa schifo. Ma faceva schifo anche prima. La verità è che l’allargamento della Nato alla Svezia e alla Finlandia sta sullo stomaco a tutti i putiniani d’Italia“.

Marcucci non ci sta: “Lei dimentica i 35mila curdi in Svezia e i 16mila curdi in Finlandia. Mi perdoni, perché lei così mi sta dando della putiniana. Non accetto che lei riduca a putiniani coloro che sono preoccupati per la situazione attuale e per il ‘do ut des’ con cui Svezia e Finlandia sono stati fatti entrare nella Nato”.
“È un prezzo dolorosissimo e molto grave – replica Rampini – però se Erdogan potesse salvare attraverso lo sblocco delle vie del grano milioni di vite umane in Nordafrica e in Medioriente, forse alla fine quel prezzo si rivelerebbe doloroso, ma accettabile“.
Eddi Marcucci non replica, ma il suo sguardo esterrefatto vale più di mille parole.

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