“Ho firmato oggi il decreto che attiva il bonus psicologo finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile, per chi ha un Isee fino a 50mila euro, richiedere un contributo da utilizzare presso psicologi iscritti all’albo. È un primo passo. La salute mentale è uno dei grandi temi di questo tempo”. Lo annuncia su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. Il decreto di attuazione, previsto dalla Legge 15/2022 e finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro per l’anno 2022. Prevede appunto un contributo economico per le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica. Esulta su Twitter il deputato del Partito democratico Filippo Sensi, che ha seguito il tema dall’inizio: “Con la firma del ministro Roberto Speranza il #bonuspsicologo finalmente è realtà. Una prima risposta concreta, direttamente nelle mani delle persone, alle ferite profonde lasciate da questi due anni di pandemia”.

Il bonus arriverà a 600 euro all’anno e potrebbe riguardare circa 16mila persone. La misura è stata inizialmente inserita nella Legge di Bilancio 2022 e in seguito eliminata. Una petizione lanciata su Change.org aveva però richiesto al governo di intervenire, data la diffusione (in crescita) di depressione e ansia soprattutto fra gli adolescenti. Il 17 febbraio l’inserimento nel decreto Milleproroghe. Come si legge sul documento approvato in aprile in Conferenza Stato Regioni, sono state individuate tre fasce di reddito per l’accesso al contributo, che sarà distribuito così: 600 euro per chi ha Isee fino a 15mila, 400 per Isee fra 15mila e 30mila, 200 per Isee superiore a 30mila e comunque non superiore a 50mila. Il beneficio è fino a 50 euro per ogni seduta, per un importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

Il contributo potrà essere richiesto – dopo trenta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale – al sito Inps per un periodo non inferiore a 60 giorni, e sarà poi distribuito in base all’ordine di arrivo della domanda, dando priorità ai redditi bassi. Il Bonus può essere usato per sostenere le spese delle sedute di psicoterapia: gli specialisti che hanno aderito all’iniziativa saranno comunicati con un elenco dagli Ordini regionali degli psicologi al Cnop, il Consiglio nazionale ordine psicologi. A conclusione del periodo di presentazione delle domande, INPS redigerà le graduatorie, individuerà i beneficiari e comunicherà loro l’accoglimento della richiesta ed il codice univoco che, ai fini della prenotazione della sessione di psicoterapia, verrà contestualmente assegnato a ciascuno. Il contributo dovrà essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Sarà il beneficiario a comunicare il proprio codice univoco al professionista che, erogata la prestazione, emetterà la relativa fattura caricandola sul sito dell’INPS che provvederà direttamente alla remunerazione delle prestazioni effettivamente erogate dai professionisti.

Critiche arrivano dal Codacons. Il bonus, afferma l’associazione, “è una misura spot che non aiuterà realmente chi, a causa del Covid, ha subito ricadute psicologiche e necessita di un concreto e duraturo sostegno, e presenta evidenti criticità: prima di tutto i fondi messi a disposizione appaiono del tutto insufficienti. In secondo luogo il tetto Isee fino a 50mila euro per poter godere del bonus appare troppo elevato, e inserirà nella platea dei beneficiari anche soggetti che possono sostenere in modo autonomo le spese psicologiche. Così solo 16mila fortunati – conclude il Codacons – riusciranno a godere del Bonus e una ampia fetta di cittadini che con il Covid hanno sviluppato forme di disagio mentale sarà tagliata fuori dal provvedimento”.

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