È successo di tutto. La fuga di Charles Leclerc e il patatrac, George Russell che resiste ma poi è costretto ad arrendersi, Sergio Perez che vola ma è costretto a far passare Max Verstappen. Sul circuito di Montmelo a Barcellona, alla fine, vince il campione del mondo, al quale il successo nella penisola iberica mancava dal 2016. E la Red Bull porta a casa una doppietta con il messicano che protesta con il box per l’ordine di scuderia ma poi lascia andare l’olandese. Terzo George Russell, mentre la Ferrari di Carlos Sainz è quarta, davanti a Lewis Hamilton.

Per raccontare il Gran premio di Spagna però bisogna partire dal disastro con la monoposto di Leclerc, che stava dominando la gara. Il monegasco è stato costretto al ritiro al 26esimo giro, mentre faceva gara a sé in prima posizione, per un guasto improvviso alla power unit. Sembrava avviato al successo, dopo un week end perfetto iniziato con il dominio nelle qualifiche. E invece finisce anzitempo.

“Il team ha fatto un lavoro straordinario sull’affidabilità fino ad adesso. Quanto è successo fa male, perché ero primo e stavo gestendo. Ma la stagione è lunga e bisogna pensare positivo. In questo week end ho ritrovato feeling con la macchina e bisogna pensare alle cose buone che sono accadute in questi giorni”, ha commentato Leclerc dopo il ritiro ai microfoni di Sky Sport. A quel punto, al comando si sono ritrovate la Merdeces di Russell, seguito dalle Red Bull.

Nel gioco dei rientri al box, ad avere la meglio è stato Perez. Difficile riprenderlo, ma dalla scuderia è arrivato l’ordine perentorio di far passare Verstappen che aveva problemi con l’apertura del Drs. Il pilota ha obbedito, ma ha commentato con il team via radio: “Questo non è leale”. E anche a fine gara è tornato, sempre via radio, sull’episodio: “Va bene così, ma poi dobbiamo parlare”, ha commentato il messicano. In terza posizione Russell, mentre l’altro ferrarista Sainz ha chiuso in quarta posizione dopo un errore nei primi giri del gran premio con testacoda e escursione sulla ghiaia che gli è costato una strategia di gara completamente da ricostruire.

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