“Emilia Romagna distretto di mafia” è il concetto ripetuto dalla Procuratrice Generale di Bologna Lucia Musti, pochi giorni prima della sentenza in Cassazione per il maxiprocesso Aemilia: 73 condanne definitive. Ora si indaga su due distinti e ravvicinati episodi di intimidazione nei suoi confronti.

“All’iniziale infiltrazione delle mafie nella nostra regione (…) è succeduto l’insediamento fino all’attuale radicamento, per concludere, senza mezzi termini che non è più una questione di presenza di mafiosi, di diffusione della mentalità, ma piuttosto di condivisione del metodo mafioso anche da parte di alcuni cittadini emiliano-romagnoli, imprenditori e cosiddetti colletti bianchi, ovverosia professionisti, i quali hanno deciso che fare affari con la ‘ndrangheta è utile e comodo”.

La relazione della DIA del secondo semestre 2020 (pag. 301) conta 51 sindaci/amministratori intimiditi dalla mafia nel corso del 2020 in Emilia Romagna, in Calabria sono 53 e in Lombardia sono 68. “Se in Emilia Romagna la ‘ndrangheta è riuscita a fare quasi sempre quello che voleva è perché qualcuno ne ha notato la convenienza. Perché la frode fiscale o la falsa fattura fatta dalla ‘ndrangheta è più sicura di quella fatta da altri”, parole non da bar, ma del pm Marco Mescolini, requisitoria Aemilia primo grado.

Una città in evidenza come Parma si appresta in questo scenario ad eleggere il nuovo sindaco, ben 12 candidati (numero elevato da essere talvolta considerato indicatore negativo). Alla luce delle gravissime dichiarazioni di cui sopra, Parma discute contestati progetti come stadio, aeroporto cargo, stazione AV, Via Emilia bis (e altre cementificazioni golose) nella valle del food adagiata in quella buca chiamata “Padana”, la più inquinata d’Europa. Se un tempo si auspicava la fertilità della terra, adesso si seminano biolche d’asfalto, caporalato che gioca in borsa (o la vita). Attendo fiducioso programmi elettorali aggiornati alla luce dello spaventoso scenario da affrontare o ignorare. A qualunque mio futuro sindaco tolgo il dubbio: il cemento ha già inquinato le falde, parlare soltanto sarà solo un “bonus facciata”.

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