Dopo i laboratori mattutini è arrivato il momento dei numerosi, auterovoli ospiti che si sono alternati per tutto il pomeriggio cominciando, dopo una breve presentazione di Lorenzo Cappannari, CEO di AnotheReality e una delle tre menti dietro tutto l’evento, con Arthur Sychov, fondatore di Somnium Space, una delle 4 piattaforme Web3 più importanti del Metaverso.

Direttamente da Somnium, Arthur ci ha accompagnato in un viaggio virtuale illustrandoci tutte le potenzialità del Metaverso e prevedendo come molto probabilmente, entro una decina d’anni, la maggior parte della popolazione utilizzerà piattaforme immersive durante gran parte della giornata sia in ambiti ricreativi che lavorativi con un focus sostanziale su uno degli elementi che secondo lui sarà la vera svolta che porterà questo tipo di tecnologia: la libera creatività. Il metaverso infatti, secondo Sychov, darà la possibilità a tutti i talenti di mettere in campo e realizzare le proprie idee anche senza avere accesso a grandi risorse economiche. Potere agli utenti, insomma.

Parlando di Metaverso non poteva sicuramente mancare Tony Parisi, che ha contribuito a creare i codici che ne stanno alla base. Proprio come Sychov, anche Parisi vede nel Metaverso un’occasione di crescita, non solo tecnologica, ma quasi paradossalmente anche umana. Internet ha bisogno di tornare a quel senso di comunità che il dominio sulla realtà virtuale delle multinazionali come Meta sta mettendo in ombra.

Torniamo poi nel Metaverso con Heitor Bravi di PICO che, grazie all’omonimo device, ci mostra in senso pratico le interazioni lato business che avremo la possibilità di svolgere “all’interno” del web, tra presentazioni, smistamento di files e confronto di progetti. Discorso al quale si collega anche Suzanne Borders, co-fondatrice di BadVR che entra più nel dettaglio spieegando come la mente umana sia abituata a visualizzare i concetti in modo tridimensionale e non può che trarre vantaggio dalle tecnologie immersive. Proprio per questo c’è bisogno però di un lavoro da parte delle aziende del settore di rendere accattivanti e user friendly le grafiche di file sharing con cui s’interagirà all’interno delle piattaforme.

A proposito di grafiche accattivanti e immersione, particolarmente intuitivo è stato l’intervento di Billy Berlusconi, founder di Igoodi. Allo stato attuale delle cose, gli avatar presenti nel metaverso non permettono del tutto d’identificarsi al meglio. La maggior parte delle piattaforme, con le dovute differenze, mette a disposizione delle proposte abbastanza caricaturali e, se pensiamo a un lato business, allacciandoci al discorso di Suzanne Borders, bisogna fare un passo in avanti da questo punto di vista, proprio per favorire la completa immersione.

Igoodi è il primo Avatar-commerce al mondo che, tramite lo scanner completo del corpo, ricrea una copia virtuale di noi rasentando la perfezione. Oltre all’ovvio effetto “face to face” all’interno del Metaverso con l’interlocutore, Billy spazia a tutte le possibilità di avere un fedele alter ego virtuale che rispecchia esattamente le nostre misure e i connotati fisici: in campo medico, soprattutto quello posturale, ma anche in ambito di consulenze sportive e nutrizionali, senza tralasciare la moda e la possibilità di costruire abiti su misura e provarli senza muoversi da casa.

Non potevano mancare le ripercussioni strettamente economiche riguardanti il web3 e ormai termini come “Cryptovaluta” e “NFT” sono entrati nel normale vocabolario di tutti quelli che hanno un minimo a che fare con il mondo del business online. L’extended reality ha ormai raggiunto il miliardo di utenti e le aziende stanno spendendo miliardi per provare a inserirsi in questo mercato in costante crescita. Ne hanno parlato Ori Inbar, founder di Super Ventures, il primo fondo dedicato alla realtà aumentata e David J. Namdar co-fondatore di NFT.com.

Si torna infine a parlare di applicazioni pratiche, di virtual training e learning con Marco Pietrucci di Terna, società di reti per la trasmissione dell’energia che sta investendo molto sul training virtuale degli operatori in quota per le riparazioni, mettendo in primo piano l’apprendimento delle procedure in totale sicurezza. Sul palco con Pietrucci anche Stefano Merante di ITCILO (International Training Centre of the International Labour Organization) e Michael McDonalds di SDA Bocconi che si sono focalizzati sulle enormi opportunità in ambito di learning tramite corsi a distanza immersivi.

Particolarmente interessante la digressione sulle problematiche dell’e-learning di Michael McDonalds che, tramite la sua esperienza da insegnante, mette in luce la necessità di lavorare sull’interazione professore/studente non potendo “guardare effettivamente negli occhi” i fruitori delle tue lezioni.

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