Bucha, Irpin e Borodyanka: come prime tappe della sua visita in Ucraina, il segretario generale dell’Onu António Guterres ha scelto le tre cittadine a ovest di Kiev teatro dei massacri di civili attribuiti alle forze russe durante l’occupazione. “Quando vedo quegli edifici distrutti, immagino la mia famiglia in una di quelle case ora devastate e annerite. Vedo le mie nipoti correre in preda al panico. La guerra è un’assurdità nel 21esimo secolo, la guerra è malvagia e quando vedi queste situazioni il cuore ovviamente è con le vittime, le nostre condoglianze vanno alle loro famiglie. Non è possibile che una guerra possa essere accettabile nel 21esimo secolo”, ha detto durante una sosta nella via principale di Borodyanka – la seconda città più bombardata dopo Mariupol – davanti a cinque palazzi di dieci piani parzialmente crollati e bruciati. A Bucha Guterres ha visitato la chiesa ortodossa di Sant’Andrea, attorno a cui sono state rinvenute le decine di cadaveri le cui immagini ormai conosce il mondo intero: “Qui si percepisce quanto sia importante un’indagine approfondita“, ha dichiarato “Sostengo pienamente la Corte penale internazionale e faccio appello alla Federazione russa affinché accetti di cooperare con la Corte. Ma quando parliamo di crimini di guerra non possiamo dimenticare che il peggior crimine è la guerra stessa”.

Parlando a Irpin, invece – anche qui di fronte a due condomini residenziali distrutti – il segretario delle Nazioni Unite ha riferito che “i civili pagano il prezzo più caro della guerra. Questo va ricordato in ogni parte del mondo”. Nel pomeriggio Guterres vedrà il capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky: un incontro che per motivi di sicurezza si terrà in un luogo segreto e che segue quello “molto utile” avuto a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin. A Putin l’ex primo ministro portoghese ha ribadito l’impegno dell’Onu per garantire corridoi umanitari sicuri per evacuare la popolazione delle città assediate: “In linea di principio”, ha riferito, il capo del Cremlino avrebbe accolto la sua proposta per evacuare le centinaia di civili asserragliati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’arrivo in Ucraina, mercoledì sera, Guterres ha scritto su Twitter: “Continueremo il nostro lavoro per estendere il sostegno umanitario e garantire l’evacuazione di civili da zone di conflitto. Prima questa guerra finisce, meglio è per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. E la rappresentante in Ucraina per l’Onu Osnat Lubrani annuncia che, su richiesta del segretario generale, andrà “a Zaporizhzhia per preparare un tentativo di evacuazione da Mariupol. L’Onu è pienamente mobilitata per aiutare a salvare vite ucraine e per assistere i bisognosi”.

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