Concerti annullati e artisti che si dimettono il conflitto in Ucraina ha innescato una serie di ripercussioni anche nel mondo dello spettacoli. E così uno dei gruppi musicali più famosi e celebrati del mondo protesta contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e prende una clamorosa decisione. “Per unirci nella ferma condanna all’invasione russa dell’Ucraina, le opere dei Pink Floyd, dal 1987 in poi, e tutte le registrazioni da solista di David Gilmour sono state rimosse da tutti i fornitori di musica digitale in Russia e Bielorussia da oggi”. Lo comunica il gruppo sul proprio sito Facebook. La decisione riguarda quindi tutte le opere diffuse dopo l’abbandono del bassista e cantante Roger Waters, avvenuto nel 1985.

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