Il killer dei cigni fa arrabbiare la regina Elisabetta. Nell’ultimo mese e mezzo i volatili seviziati e decapitati sono stati quattro. Stesso rituale di morte, sembra, per quel che riguarda i cigni della Regina”. “È sempre tarda sera, tra le 21 e le cinque del mattino – ha raccontato al Daily Express la soccorritrice Carly Ahlen, fondatrice della Gabo Wildlife Foundation – non ho idea di cosa passi per la testa a questa persona per uccidere animali innocenti in questo modo. Sono davvero arrabbiata. I cigni sono animali protetti, questo è un crimine contro la fauna selvatica davvero grave”. Già perché fin dal XII secolo, il monarca inglese ha il diritto di rivendicare la proprietà di tutti i cigni reali non contrassegnati che nuotano in acque libere in Inghilterra e Galles. Questo diritto di proprietà iniziò quando gli uccelli erano visti come una prelibatezza spesso servita ai banchetti reali. Ed è proprio la regina a proteggere gli uccelli dalla violenza, poiché chiunque ferisca, rubi o uccida un cigno rischia di essere perseguito. I cigni “reali” vengono contati ogni anno durante una tradizionale cerimonia che si tiene a luglio sul Tamigi a Caversham.

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