L’azienda Facebook adesso si chiama Meta”. Con questa notifica, Mark Zuckerberg ha ufficializzato il cambio di nome della sua azienda anche agli utenti del social network più famoso al mondo. Cosa significa? Bisogna tornare al 29 ottobre scorso, quando il CEO ha annunciato che Facebook (l’azienda, non il social network!) avrebbe cambiato nome in Meta. Il colosso arrivava da un periodo critico: non solo c’era stato il blackout che aveva coinvolto tutte le app, compresi Whatsapp e Instagram, ma anche l’accusa di un ex dipendente, Frances Haugen, secondo cui il social favorisse l’odio online mettendo davanti i profitti alla sicurezza.

Già da almeno un mese sia Facebook (il social), sia Whatsapp, che Instagram, presentano la scritta “from Meta”. Ma solo dal 4 gennaio gli utenti di Facebook si sono ritrovati sulla propria home la notifica relativa al nuovo naming dell’azienda. “Facebook Ireland Limited ha cambiato il suo nome in Meta Platforms Irelans Limited. Abbiamo aggiornato le Condizioni d’Urso, la Normativa sui dati e la Normativa sui cookie di Instagram in modo che riflettano il nuovo nome”. Ma cosa cambia, esattamente? Per gli utenti, sulla carta, poco o niente. Andando ad approfondire nel link messo a disposizione sull’app, si legge che “il nome dell’azienda è cambiato, ma continuiamo a offrire gli stessi prodotti, compresa l’app Facebook di Meta. La Normativa sui dati e le Condizioni d’uso restano in vigore. Inoltre, la modifica del nome non influisce sull’uso che facciamo dei dati o sulla loro condivisione”.

Perché proprio Meta? Il riferimento è chiaramente al Metaverso, la nuova tecnologia dove la presenza virtuale sarà equivalente e parallela a quella fisica, grazie ad un dispositivo di realtà virtuale. Zuckerberg ha già intrapreso un percorso per sbarcare in una nuova era digitale: “Siamo un’azienda che costruisce tecnologie per connettere le persone. Insieme possiamo finalmente mettere la gente al centro della nostra tecnologia. E insieme, possiamo sbloccare un’economia molto più grande. Per riflettere su chi siamo e cosa speriamo di realizzare. Ora come ora, il nostro brand è strettamente legato a un singolo prodotto, ma, col tempo, spero che saremo visti come un’azienda del metaverso”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

RIVOLUZIONE YOUTUBER

di Andrea Amato e Matteo Maffucci 14€ Acquista
Articolo Precedente

Tiziano Ferro, il dolore per la morte di Jake: “Avevi un cuore troppo grande nel petto e non ha retto più. Non ti dimenticheremo mai”

next
Articolo Successivo

Asteroide dal diametro di 1 chilometro sfiorerà la Terra oggi 18 gennaio: è classificato come “particolarmente pericoloso”

next