Almeno quattro partite saltate, polemiche a non finire e il classico paradosso all’italiana, con obbligo di quarantena disposto dall’Asl per tre calciatori del Napoli già partiti per Torino insieme alla squadra. Il Covid e la variante Omicron irrompono di prepotenza nella massima serie del calcio italiano, falcidiano calendario e squadre impegnate nei primi due turni di campionato del 2022, che si dovrebbero giocare tra il 6 e il 9 gennaio. Il condizionale è d’obbligo per un motivo molto chiaro: nel caos, è in corso un Consiglio straordinario della Lega di Serie A, convocato in conference call, per valutare l’evolversi della situazione sul campionato alla luce dell’emergenza.

IL CONSIGLIO DI LEGA: “SI GIOCA LO STESSO” – Nessuno stop al campionato nonostante l’emergenza Covid: è quanto filtra dal Consiglio straordinario della Lega di Serie A, che ha deciso di confermare lo svolgimento della 20esima giornata in programma domani. Il Consiglio stilerà inoltre un protocollo in linea con quello della Uefa che prevede che con 13 giocatori a disposizione per squadra, di cui almeno un portiere, si può giocare. La decisione di non rinviare la 20esima giornata è arrivata dopo lo stop da parte di diverse Asl a squadre della massima serie in cui sono stati rilevati diversi casi di positività al Covid.

“A BOLOGNA NON CI SONO LE CONDIZIONI PER GIOCARE” – L’ultimo match dell’Epifania a saltare è stato Bologna-Inter, che era in programma domani alle 12.30 allo stadio Dall’Ara. Nella squadra rossoblu c’è un mini focolaio, con 8 giocatori positivi al Covid e in isolamento. Per questo motivo la Ausl del capoluogo emiliano ha deciso di bloccare tutto. Il direttore Bordon, secondo quanto riportato dall’edizione online della Gazzetta dello Sport ha fatto sapere che “il dipartimento di sanità pubblica sta per emettere un provvedimento in cui ci sarà scritto che non ci sono le condizioni per giocare”.

IL PARADOSSO NAPOLI: IN QUARANTENA CALCIATORI GIA’ IN VIAGGIO – È paradossale quanto accaduto a Napoli: i calciatori azzurri Zielinski, Lobotka e Rrhamani, che figurano tra i convocati per la sfida di domani sera contro la Juventus, sono tra i 7 componenti del gruppo squadra per i quali la Asl Napoli 2 Nord ha disposto la quarantena in quanto contatti stretti di un positivo al Covid-19. I tre azzurri sono negativi, ma seppur vaccinati non si sono sottoposti alla dose booster (terza dose) e la loro vaccinazione con seconda dose è avvenuta da più di 120 giorni. Secondo la circolare del ministero della Salute del 30 dicembre 2021, per questi casi, se si hanno contatti con un positivo, va osservato un periodo di quarantena. Gli azzurri posti al regime di quarantena sono comunque partiti per Torino e da poco atterrati con l’aereo proveniente da Napoli come del resto tutta la squadra. Juventus-Napoli, del resto, al momento non è stata rinviata. La Asl Napoli 1 in giornata ha concluso l’indagine epidemiologica effettuata nella squadra e riscontrato un focolaio che però non ha precluso il via libera alla trasferta di Torino.

UDINESE BLOCCATA DALL’ASL – Chi non scenderà in campo, invece, è l’Udinese, che domani sera avrebbe dovuto giocare a Firenze contro la Fiorentina. Lo si è appreso da una nota ufficiale della società bianconera: “Udinese Calcio comunica che, in seguito alle positività al Covid-19 riscontrate nel gruppo squadra, l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale ha disposto per il gruppo squadra, fermo restando l’isolamento fiduciario obbligatorio per i soggetti positivi, la quarantena o l’autosorveglianza dal 5 al 9 gennaio 2022 in base alle rispettive vaccinazioni”. Stando così le cose, quindi, i bianconeri dovrebbero saltare anche la partita casalinga del 9 gennaio contro l’Atalanta. “Per tutti i detti soggetti è stato, altresì, disposto il divieto di esercitare sport di squadra di contatto, dal 5 gennaio al 9 gennaio 2022. I provvedimenti – si legge ancora nel comunicato della società – sono stati addottati in seguito agli esiti dei nuovi test molecolari effettuati stamane su tutto il gruppo squadra che hanno evidenziato la positività di altri due calciatori oltre ai sette più due membri dello staff precedentemente positivi e in isolamento. Udinese Calcio – ha concluso il club – recependo le disposizioni dell’autorità sanitaria, ha inoltrato alla Lega Serie A formale richiesta di rinvio delle gare in programma domani contro la Fiorentina e domenica contro l’Atalanta“.

FOCOLAIO TORINO. E LA SALERNITANA NON SI PRESENTA – Situazione identica a quella vissuta dal Torino: il club granata ha confermato che a tutto il gruppo squadra è stata imposta dalla Asl la quarantena domiciliare. “Dall’analisi dei tamponi molecolari svolti in data odierna è emersa un’ulteriore positività al Covid-19. La Società ha tempestivamente avvisato l’Asl competente la quale ha imposto 5 giorni di quarantena domiciliare per tutto il gruppo squadra”. Salta la trasferta di domani a Bergamo, per giocare contro l’Atalanta, e il match casalingo contro la Fiorentina. Tra le gare che non si disputeranno domani ci sarà anche Salernitana-Venezia: i padroni di casa, infatti, non hanno calciatori disponibili e non si presenteranno allo stadio Arechi. Nella rosa dei granata sono 9 i calciatori attualmente positivi al Covid-19, ai quali si aggiungono due dirigenti. Circa 20 complessivamente i tesserati posti in isolamento dalla Asl Salerno in quanto contatti stretti dei casi positivi. Ieri l’Us Salernitana 1919 aveva inoltrato comunicazione alla Lega Serie A al fine di chiedere il rinvio della gara in programma domani, giovedì 6 gennaio, alle 18.30, rinvio non accordato.

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