di Michela Taranto, docente di Storia e Filosofia, Paola Nasti, docente di Storia e Filosofia, Tristana Dini, docente di Sostegno, Sara Gandini, epidemiologa/biostatistica

L’emergenza pandemica morde, da ormai quasi due anni, la società nel suo complesso, richiedendo ai governi pronte risposte che tentino di contemperare sicurezza sanitaria da un lato e regolarità dei processi economici dall’altro. Il mondo della scuola, corpo nevralgico e strategico della società, ha risposto, di fronte all’urto violento della pandemia, con spirito di servizio e di collaborazione, a livello nazionale e ancor più a livello regionale, contro un virus che minaccia ancora la salute pubblica.

Secondo un articolo pubblicato in data 8 settembre 2021 su Il Sole 24 ore il personale scolastico completamente vaccinato in Campania, in quella data, era pari al 97,6%. Non è la percentuale indicata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca che, lo scorso 16 dicembre 2021, ha parlato di una copertura del 100%, andandoci però molto vicino.

L’ultimo provvedimento del governo, volto a sostenere con ancora maggior vigore la necessità del vaccino anti Covid come strumento indispensabile al contenimento del virus, ci pare richiedere però una presa di parola critica che entri nel merito della decisione inedita di sospendere dalla propria mansione, con relativa e conseguente sospensione dell’erogazione dello stipendio, chi ritenesse di non acconsentire all’obbligo vaccinale.

Se, sia chiaro, non s’intende qui discutere la ragione scientifica, sostenuta ormai da una buona messe di prove, sottesa ad un incoraggiamento al vaccino su scala globale, pare il caso di dover richiamare l’attenzione su un dato che, per quanto riguarda il personale della scuola, sembra anch’esso piuttosto consolidato, almeno sin qui. L’esiguo numero di personale non vaccinato non ha prodotto alcun incremento del numero dei casi d’infezione da Covid-19 nelle scuole che, anzi, risultano essere enumerate tra i luoghi di lavoro, e di aggregazione in generale, più protetti e sicuri. Tale risultato positivo non si può ascrivere a misure governative specifiche sulla sicurezza nelle scuole. Non si è realizzato ampliamento degli spazi né diminuzione del numero di allievi per classe.

Qual è dunque la ragione sanitaria che fonda la misura abnorme contenuta nel dpcm 26 novembre 2021 di sospensione dal lavoro e dello stipendio di chi non sia vaccinato? Riteniamo si debba chiedere ragione di tale provvedimento, considerando debole l’argomento della protezione sanitaria e comunque insufficiente e incapace di motivare quella che appare pericolosamente come una “ritorsione” sulla vita, mediante la sottrazione del salario, della minoranza che non si è riusciti a piegare all’obbligo.

Intendiamo esprimere forte preoccupazione per un provvedimento che attacca, per la prima volta, due diritti contemporaneamente. Il primo, quello all’autodeterminazione e alla disponibilità del proprio corpo; il secondo: quello al lavoro, per il conseguimento del quale si sono superate prove concorsuali pubbliche selettive, e alla retribuzione.

Pur conservando un approccio cauto alla questione relativa al primo dei due diritti, che dal nostro punto di vista va comunque segnalata come questionabile e problematica, ci preme richiamare l’attenzione sul secondo. La sanzione che priva un lavoratore dei mezzi di sussistenza in ragione delle sue convinzioni, quando non sia evidente che egli, con la condotta da esse derivanti, rechi danno alla comunità, riteniamo debba essere respinta con forza in linea di principio, anche per le conseguenze giuridico-etico-politiche che un precedente del genere può determinare, e, in assenza di sentenze di merito, ritirata.

Esprimiamo, inoltre, solidarietà a tutti coloro (personale docente e non docente) che, pur avendo adempiuto sino ad ora con diligenza e assumendo interamente l’onere economico derivante dagli obblighi di legge previsti come alternativa al vaccino, nei prossimi giorni vedremo scomparire dalle nostre scuole con pesanti ricadute anche sul piano educativo.

Vigileremo al loro fianco affinché l’emergenza sanitaria non cancelli del tutto una lunga stagione di diritti del lavoro già cospicuamente revisionata nel corso degli ultimi trent’anni da un modello economico sempre più rapace e insofferente verso le garanzie e le forme giuridiche di tutela del lavoro.

Questo testo nasce da una lettera di solidarietà al personale scolastico per la sanzione della sospensione dal lavoro e dello stipendio nata su Facebook, firmata da diversi docenti e sostenuta dalla pagina scientifica che fa capo al blog gocciaagoccia.net

Prime firmatari/e
Camilla Maggiore, docente di Storia e Filosofia, Portici
Daniela Molino, docente di Materie letterarie, Portici
Anna Rapacciuolo, docente di Francese, Portici
Anna Franzese, docente di Storia e Filosofia, Portici
Francesca Taranto, docente di Latino e Greco, Meta di Sorrento
Mariafrancesca Pigro, docente di Materie letterarie, Padula
Angelo Maria Vitale, docente di Storia e Filosofia, Salerno
Marica Gisondi, docente di Materie letterarie, Casalnuovo
Claudia Landolfi, docente di Storia e filosofia, Salerno
Annarita Pigro, docente di Scuola primaria, Firenze
Francesca Formisano, docente di Sostegno e Musica, Ercolano
Antonella Lalla, docente di Scienze biologiche, Napoli
Fabio Elemento, docente di Storia e Filosofia, Napoli
Silvana Marano, docente, Napoli
Marika Esposito, docente di Latino e Greco, Napoli
Mariarosaria Capuano, docente di Scuola primaria, Napoli
Lucia Piscopo, docente di Materie letterarie, Arzano
Giustina Russiello, docente Scuola primaria, Napoli
Mario Malzone, docente di Materie letterarie, Firenze
Antonella De Angelis, docente Scuola primaria, Amalfi
Nadia Falbo, docente Scuola primaria, Firenze
Stefania Marchese, docente di Scuola primaria, Firenze
Enrico Cristaldi, docente di Matematica, Potenza
Joaquin Mutchinick, docente di Lingua spagnola, Napoli
Andrea Buonaiuto, docente di Storia e Filosofia, Pozzuoli
Laura Iuliano, docente di Materie letterarie, Napoli
Fulvia Franciosi, docente di Scuola primaria, Napoli
Bruna Valentina Sannolo, docente di Lingua e culture straniere, Portici
Raffaella Chiacchio, docente di Materie letterarie, Portici
Floriana Grattacaso, docente di Materie letterarie, Salerno
Giusy Drago, docente di Storia e filosofia, Milano
Mariarosaria Marino, docente di Storia e filosofia, Milano
Anna Perno, docente di Matematica e fisica, Portici
Paola Manzo, docente di Matematica e fisica, Portici
Guido Cantillo, docente di Storia e filosofia, Salerno
Giovanbattista Rimentano, docente di Storia e filosofia, Salerno
Adriana Compagnone, docente di Disegno e storia dell’arte, Napoli
Elsa Nuzzo, docente di Materie letterarie, Napoli

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