Il pubblico ministero del Tribunale di Milano Enrico Pavone ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti di Mauro Giuseppe Spinella, l’uomo che il 13 novembre scorso aveva interrotto “con violenza e minacce” la troupe del programma di La7 PiazzaPulita, che stava riprendendo la manifestazione No Green pass durante la manifestazione in piazza Duomo. Il 62enne di Sesto San Giovanni è accusato “in concorso con almeno altre dieci persone rimaste ignote” di aver costretto il giornalista Massimiliano Andreetta a interrompere un servizio giornalistico in cui si stava documentando la manifestazione, impedendo – secondo l’accusa – di fornire un servizio ai cittadini e impedendo al giornalista di svolgere il proprio mestiere.

Il pm del dipartimento antiterrorismo, guidato da Alberto Nobili, scrive che i No Vax e i No Green pass, che da diciotto sabati si riuniscono a Milano, “agiscono in maniera compatta” con “logiche da branco e talvolta travisati”- Questa è la base della “pericolosità di tali frange“, che si manifesta anche nei confronti di “cronisti e reporter“, ostacolando quindi il diritto all’informazione. Durante il corteo milanese, continua il magistrato, “come ormai di consueto, è stata riscontrata e registrata la presenza di frange oltranziste” contrarie al passaporto vaccinale, alle norme anti Covid e alle “prescrizioni dell’autorità di pubblica sicurezza circa lo svolgimento delle manifestazioni”.

È scritto nel decreto di perquisizione, eseguito in mattinata dai carabinieri, a carico dell’uomo che con “un gruppo di almeno dieci soggetti rimasti ignoti” Spinella ha rivolto al giornalista “frasi ingiuriose“, accerchiandolo proprio come farebbe un branco e spostando “violentemente la telecamera dell’operatore” verso il basso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Spinella con altri dieci soggetti ha intimato con frasi violente al giornalista di smettere di riprendere, poi sono passati all’azione. Mentre Andreetta stava provando a intervistare i manifestanti, il gruppo si è messo in mezzo tra i giornalista e il cameraman, oscurando l’obiettivo della camera con le mani. Spinella, ricostruisce i pm, prende la telecamera dell’operatore Mario Vasta con forza e la sposta. Per questo dovrà rispondere di violenza privata “con l’aggravante di aver commesso i fatti nel corso di manifestazioni in luogo pubblico“.

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