Sono circa 4mila, la maggior parte senza mascherina, e intonano i soliti cori contro il governo e le restrizioni legate al coronavirus. È un altro sabato di proteste no green pass quello che ha preso il via a Roma, dove in migliaia si sono presentati al sit-in Liberiamo l’Italia al Circo Massimo al grido di “libertà, libertà”, “giù le mani dai bambini” e “la gente come noi non molla mai”. Durante i controlli che hanno preceduto l’evento, è scattata anche la denuncia per uno dei leader, Nicola Franzoni, che tempo fa aveva ricevuto il foglio di via dalla capitale. Anche a Milano gruppi di dimostranti, non troppo numerosi, hanno cercato di raggiungere piazza Fontana e piazza Duomo blindate dalle forze dell’ordine che hanno bloccato, identificato e in alcuni casi messo in stato di fermo alcuni presenti. Si sono verificati anche attimi di tensione quando un paio di centinaia di manifestanti hanno tentato di entrare nelle piazze.

Sit-in al Circo Massimo, il medico no vax: “Siamo tanti, qualcuno dovrebbe preoccuparsi”
Tra le bandiere tricolore spicca anche una del Regno delle due Sicilie e uno striscione per Trump. Uno dei manifestanti espone uno stendardo che raffigura la madonna che accarezza un neonato che dorme sul mondo. “L’ho portata per proteggere tutti – dice – sono l’unico non vaccinato in famiglia”.

E sul palco allestito per l’occasione prende la parola anche il medico no vax recentemente sospeso, Mariano Amici, che sfida a distanza il governo: “Visto il numero dei partecipanti qui qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi”. E ha poi iniziato con una serie di invettive negazioniste e basate su principi non dimostrati: “Ci hanno fatto credere che questa malattia chiamata Covid fosse come la peste ma non è vero. Un teatrino basato su presupposti assolutamente antiscientifici. I numeri sono non reali, il tampone non è strumento attendibile e soprattutto non è strumento diagnostico. Al governo non interessa la salute dei cittadini, ma gli interessa far vedere che ci sono i morti per governare in maniera dittatoriale. Tutti i morti sono contati come Covid”.

Anche i gilet arancioni e l’ex generale Antonio Pappalardo erano presenti alla manifestazione: “Stasera nasce un nuovo movimento che si deve opporre a questo regime – ha detto – Dobbiamo essere uniti perché il nemico è troppo forte. Un leader lo deve scegliere il popolo e non Mattarella. A casa mia questa non è democrazia ma è una volgare dittatura. Ci deve essere un movimento che dica ‘ora dovete andare a casa””.

Durante i controlli effettuati oggi è stato denunciato dalla polizia Nicola Franzoni, leader di Onda Popolare, imprenditore di Lerici promotore di diverse manifestazioni nella capitale e del gruppo social “Marcia su Roma” contro il green pass e i vaccini. Secondo quanto si apprende, Franzoni, che aveva un foglio di via da Roma, è stato fermato per un controllo questa mattina sulla Salaria mentre era nella sua auto.

Milano, piazza Fontana blindata: manifestanti identificati
Anche a Milano torna la consueta protesta dei no green pass che hanno di nuovo cercato di raggiungere piazza Fontana e piazza Duomo, luogo di partenza della maggior parte dei cortei che hanno caratterizzato questi mesi di proteste. Piazze blindate dalle forze dell’ordine schierate che hanno allontanato i dimostranti dopo averne identificati alcuni, dopo anche attimi di tensione. Alcuni militanti No pass hanno tentato di resistere e sono stati fermati dalla polizia, mentre sono circa una sessantina quelli schedati fino ad ora. Folta presenza di forze dell’ordine anche in piazza Duomo, obiettivo tra quelli considerati sensibili delle manifestazioni e che il Viminale ha deciso di rendere inaccessibile.

Alla fine della giornata, sono 257 le persone identificate, mentre sono due milanesi a essere indagati in stato di libertà: un 57enne per resistenza a pubblico ufficiale e un 62enne per resistenza e per aver rifiutato di fornire le proprie generalità. Sono state, inoltre, comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione di aree urbane, emessi 31 ordini di allontanamento e avviato il procedimento per l’emissione di due Daspo Urbani da parte del questore.

A Torino anche i portuali di Genova e Trieste
Ci sono anche una trentina di portuali di Genova, e Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste, alla manifestazione no green pass che si sta svolgendo in piazza Castello, l’unico luogo del centro di Torino autorizzato per le manifestazioni. Sono migliaia le persone che per l’ennesimo sabato si sono ritrovate per protestare contro il certificato verde e le politiche del governo per il contenimento della pandemia. “Questa bella piazza dimostra che il popolo è vivo. I numeri sono importantissimi. Non sono un eroe, sono un lavoratore come tanti altri ma, se posso dare speranza alle persone, lo farò fino alla fine – ha detto Puzzer – Noi con i lavoratori di Genova e Trieste siamo stati la scintilla, ma in venti giorni abbiamo capito che voi siete il fuoco. Vediamo sempre più speranza e occhi vivi che hanno preso coscienza. Il governo è in difficoltà. Ora andremo avanti, la verità sta uscendo e non possono fermarla. Arrivo da Milano dove si sono incontrati medici e scienziati per formare un comitato scientifico che si confronterà con il Cts. Da domani il livello sarà più alto”.

Bologna, un migliaio in piazza
Ancora un sabato in piazza a Bologna per i manifestanti no green pass e no vax. Un migliaio di persone, dopo essersi radunate tra piazza del Nettuno a partire dalle 16.30, hanno iniziato un corteo con slogan e striscioni. Senza indossare la mascherina, hanno sfilato per le vie del centro intonando cori contro Mario Draghi e contro l’obbligo vaccinale.

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